La produzione nazionale di mascherine parte con cinque aziende italiane

Redazione
27/04/2020

Il commissario Arcuri assicura che nessuno le venderà a un prezzo superiore a 50 centesimi. Nelle prossime settimane arriveranno sul mercato 660 milioni di pezzi.

La produzione nazionale di mascherine parte con cinque aziende italiane

Circa 660 milioni di mascherine chirurgiche arriveranno sul mercato italiano nelle prossime settimane, a un prezzo medio di 38 centesimi di euro al pezzo. A produrle saranno cinque aziende italiane – la Fab, la Marobe, la Mediberg, la Parmon e la Veneta Distribuzione – che hanno appena siglato i contratti con il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri.

IN LISTA CI SONO ALTRE 108 AZIENDE

«Voglio ringraziare queste eccellenze italiane», ha detto il commissario, «che hanno mostrato una straordinaria disponibilità e un forte senso di responsabilità. Nessuno venderà a un prezzo superiore ai 50 centesimi». Per Arcuri si tratta di un primo passo: «Stiamo contattando le altre 108 aziende italiane incentivate dal decreto Cura Italia, acquisteremo le loro mascherine via via che saranno collocate sul mercato».

NO ALLE SPECULAZIONI

L’aver fissato un tetto massimo al prezzo delle mascherine, ha aggiunto il commissario, non significa che qualcuno dovrà produrre in perdita: «Nessuno dovrà rimetterci, a partire dalle imprese produttrici, dalle farmacie e dalle parafarmacie, ma stiamo sconfiggendo i vergognosi episodi registrati negli ultimi mesi. Sulla salute non si specula».