Il governo pensa a un bonus per incentivare la mobilità alternativa

Redazione
29/04/2020

Si tratterebbe di una sovvenzione del valore di 200 euro per l'acquisto di biciclette, hoverboard e monopattini. Oppure per l'ulitizzo di servizi in sharing.

Il governo pensa a un bonus per incentivare la mobilità alternativa

Il governo sta valutando la possibilità di introdurre un bonus pari a 200 euro per incentivare forme alternative di mobilità. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha detto in parlamento che il bonus potrebbe essere destinato ai residenti delle città metropolitane e delle aree urbane con più di 60 mila abitanti, per contribuire all’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita) e di veicoli a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini, oppure per l’utilizzo di servizi in sharing.

CON LA FASE 2 IN MOVIMENTO CIRCA 3 MILIONI DI PERSONE

Con l’inizio della fase 2 dell’epidemia di coronavirus, del resto, si rimetteranno in movimento circa 3 milioni di persone sull’intero territorio nazionale. Molti utilizzeranno i mezzi pubblici, che però rischiano di non riuscire a soddisfare la domanda a causa delle regole sul distanziamento sociale.

NECESSARIO RIDURRE I PICCHI DI TRAFFICO

Per l’esecutivo, quindi, la ripresa parziale delle attività dovrà essere accompagnata da misure per consentire la riduzione dei picchi di traffico in relazione alle esigenze dei territori e al bacino d’utenza di riferimento, specialmente nelle aree più urbanizzate, con l’obiettivo di «cambiare il concetto di ora di punta nella mobilità cittadina».

CONTINGENTARE LA VENDITA DEI BIGLIETTI

La ministra De Micheli ha detto anche che nelle linee guida delle aziende di trasporto pubblico dovrà essere previsto, ove possibile, «il contingentamento della vendita dei biglietti, al fine di osservare tra i passeggeri la distanza di almeno un metro unitamente all’incentivazione della vendita stessa in modalità telematica».

MILANO AVVIA LA REALIZZAZIONE DI 23 KM DI PISTE CICLABILI

Per quanto riguarda in particolare la città di Milano, tra le più colpite dall’epidemia di coronavirus, il Comune ha annunciato che entro settembre realizzerà 23 km di nuovi percorsi ciclabili e altri 12 entro la fine del 2020. Si tratterà di percorsi con segnaletica orizzontale a basso costo, dunque non piste ciclabili vere e proprie, ma spazi riservati alle bici sulle strade già esistenti. Assieme al limite di velocità per le auto a 30 km orari, Palazzo Marino spera in questo modo di poter risolvere (almeno in parte) il problema della mobilità cittadina.