L’Ordine di Malta in aiuto dei più deboli a Milano

Redazione
31/03/2020

Hanno lavorato assieme a Bertolaso per il nuovo ospedale anti-Covid alla Fiera. Ma assistono anche gli anziani e i cittadini più fragili.

L’Ordine di Malta in aiuto dei più deboli a Milano

Non solo lavorano a fianco di Guido Bertolaso nel nuovo ospedale anti-Covid inaugurato alla Fiera di Milano, ma da un paio di settimane anche loro sono scesi in campo in soccorso dei più deboli, degli anziani che spesso sono soli perché magari hanno i figli lontani, e delle persone più fragili, come chi è costretto a stare a casa per evitare la scure del coronavirus che si aggiunge a quella del cancro.

TRENTA VOLONTARI DIVISI IN TRE SQUADRE

Si tratta dei volontari dell’Ordine di Malta, una trentina tra giovani e senior suddivisi in tre squadre, che ogni giorno assicurano ai più deboli farmaci e spesa a casa. Inseriti nel sistema di aiuto del Comune e in collaborazione anche con la Croce Rossa offrono il loro aiuto anche nell’hinterland. Tutti ‘bardati’ e nel rispetto delle regole per evitare i contagi, a bordo di due automezzi con le insegne della Croce Ottagona consegnano spesa e medicinali lasciandola o nei cortili delle abitazioni, o nelle portineria o sui pianerottoli di casa. «Andiamo anche – racconta Domenico Frasca, avvocato che in questi giorni ha dismesso la toga – nei quartieri più disagiati. Lì ci è capitato di aiutare ultraottantenni che vivono in palazzoni con molti piani e con l’ascensore guasta da mesi e che quindi sono in doppia quarantena: non possono uscire per lockdown e perché non ce la fanno a fare tutte quelle scale».

LA SEGRETERIA RICEVE GLI ORDINI VIA MAIL

Nel loro quartiere generale milanese, spiega sempre Frasca, responsabile della comunicazione per la delegazione lombarda, la segreteria riceve gli ordini via mail – «noi facciamo la spesa per garantire i pasti almeno per una settimana» – che, in caso degli anziani, in genere inviano i nipoti o i figli che vivono in altre regioni, «e noi ci prendiamo cura di loro». In questa gara di solidarietà, aggiunge Frasca, si aggiungono anche la catena di ristoranti “MiScusi” che ha offerto gratuitamente dei pasti caldi, successivamente consegnati agli ammalati oncologici, e la farmacia Chiaudani di Rho ha donato i medicinali necessari.

LA RICONOSCENZA DEL DELEGATO DELL’ORDINE

«Siamo davvero riconoscenti sia ai nostri volontari sia a tutte le aziende e le persone che in questi giorni drammatici stanno mostrando tutta la loro generosità», ha commentato Niccolò d’Aquino di Caramanico, delegato dell’Ordine di Malta per la Lombardia, «il loro prezioso aiuto ci serve per continuare ad aiutare chi ha bisogno».