Sulla riapertura delle librerie ogni Regione va per conto suo

Redazione
11/04/2020

La Lombardia "disobbedisce" e prolunga lo stop fino al 3 maggio. Il Piemonte ci pensa. E nel Lazio si entra solo con guanti e mascherina.

Sulla riapertura delle librerie ogni Regione va per conto suo

Le restrizioni prorogate dal premier Giuseppe Conte nella serata del 10 aprile avevano concesso qualche timido spiraglio. Su tutti, quello che consentiva la riapertura delle librerie a partire dal 14 aprile. Una misura, tuttavia, che ha ben presto scatenato un putiferio, non soltanto tra chi contestava la presunta disparità con altre attività non essenziali, ma soprattutto con le Regioni, disposte a intervenire in prima persona per contraddire le direttive sopraggiunte da Roma.

LA LOMBARDIA “DISOBBEDISCE” AL GOVERNO E PROLUNGA LA CHIUSURA

In primis la Lombardia, dove il commercio al dettaglio di libri e articoli di cartoleria sarà «consentito esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati». Lo ha stabilito la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana, che conferma le misure restrittive di contrasto alla diffusione del Covid-19 fino al 3 maggio. Nella regione, a differenza di quanto deciso a livello nazionale dal governo, restano pertanto chiuse liberie e cartolerie. Chiusi anche gli uffici professionali, le cui attività «devono essere svolte in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili d urgenti o sottoposti a termini di scadenza».

ANCHE IL PIEMONTE VERSO LA LINEA DEL RIGORE

Analoga decisione sembra essere essere in vista da parte del Piemonte, dove la Regione intende prorogare al 3 maggio le misure già in vigore per il contenimento dei contagi. L’attuale ordinanza, si ricorda, prevede che gli articoli di cancelleria possano essere venduti solo negli esercizi commerciali già aperti: lo stesso vale per i libri. Sempre consentita invece la consegna a domicilio.

NEL LAZIO INGRESSO CON OBBLIGO DI GUANTI E MASCHERINA

Nel Lazio, invece, presieduto dal segretario dem Nicola Zingaretti, si va verso il sì alla linea del governo, ma con qualche distinguo. «Se si dovesse andare all’apertura delle librerie, almeno nel Lazio l’ingresso dovrà prevedere l’obbligo della mascherina e dei guanti, come strumento di prevenzione del contagio e anche il contingentamento degli ingressi», ha detto Zingaretti. «Il distanziamento sociale non finisce qui».