La Francia vuole un Mes light e bond garantiti da tutti i Paesi europei

Redazione
02/04/2020

Il ministro Le Maire apre all'uso del fondo salva-Stati con condizioni leggere. Ma chiede anche un'emissione di titoli solidali. Gentiloni resta cauto.

La Francia vuole un Mes light e bond garantiti da tutti i Paesi europei

Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, ha aperto all’uso del Mes per rispondere alla crisi economica generata dalla pandemia di coronavirus. Ma il fondo salva-Stati va attivato «senza stigma e con condizionalità leggere, cosa che dovremmo essere in grado di decidere al prossimo Eurogruppo».

BOND GARANTITI DAGLI STATI MEMBRI

L’Ue ha messo in campo anche un fondo anti-disoccupazione. Ma anche la Francia, così come l’Italia, ritiene necessario «riflettere su strumenti a lungo termine» e dunque propone di «creare un fondo temporaneo che emetta bond garantiti dagli Stati», ovvero da tutti i membri dell’Unione europea. Per Parigi, solidarietà significa «mettere in comune le risorse e i mezzi finanziari». E dietro al dibattito sui coronabond c’è «una sola domanda politica: dobbiamo stare insieme come un unico continente e affrontare la crisi, oppure dare al mondo la triste immagine di un’Ue divisa?».

FONDO OPERATO DALLA COMMISSIONE EUROPEA

Il fondo temporeano che ha in mente Le Maire avrebbe un solo obiettivo strategico: «Aiutare e coordinare lo stimolo per far ripartire l’economia quando la crisi sanitaria sarà finita». Il ministro francese ha spiegato che il fondo verrebbe operato dalla Commissione europea e posto fuori dal bilancio europeo. I singoli Paesi potranno contribuire a finanziarlo anche ricorrendo a una tassa di solidarietà.

GENTILONI: «MES ATTUALE COMPLETAMENTE INADEGUATO»

Sul Mes è tornato a parlare a SkyTg24 anche il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni: «È nato in un’altra epoca storica, oggi è completamente inadeguato. Se le condizionalità venissero eliminate, potrebbe essere guardato in un altro modo. Ma non fossilizziamoci, abbiamo diversi strumenti e diversi obiettivi».