Messi e compagni ci ripensano: il Barcellona si taglia gli stipendi

Redazione
30/03/2020

Il capitano del Barcellona annuncia: decurtazione del 70%. Evitato il muro contro muro con il club.

Messi e compagni ci ripensano: il Barcellona si taglia gli stipendi

I giocatori del Barcellona hanno accettato di tagliarsi gli stipendi, come proposto nei giorni scorsi dal club blaugrana. La decisione, annunciata il 30 marzo via Instagram dal capitano del Barcellona Lionel Messi, arriva quattro giorni dopo una iniziale fumata nera. Il 26 marzo, infatti, Messi e compagni avevano declinato la proposta di decurtazione avanzata dalla società. Messi “si accoda” così all’arcirivale Cristiano Ronaldo, che – al pari degli altri giocatori della Juventus – ha deciso nei giorni scorsi di rinunciare a quattro mensilità.

MESSI: «LA NOSTRA VOLONTÀ È SEMPRE STATA QUESTA»

«Vogliamo chiarire che la nostra volontà è sempre stata quella di applicare un ribasso degli stipendi, perché capiamo perfettamente che si tratta di una situazione eccezionale e siamo i primi che abbiamo sempre aiutato il club quando ce lo ha chiesto. Incluso molte volte che lo abbiamo fatto di nostra iniziativa», scrive Messi nel suo lungo post. «È arrivato il momento di annunciare che, a margine della decurtazione del 70% dei nostri stipendi durante lo stato d’allarme, daremo un contributo affinché i dipendenti del club possano riscuotere il 100% del loro stipendio fino a quando durerà questa situazione».

TAGLIO (UNILATERALE) DEL 30% ALLA CANTERA

Stando a quanto riportato dalla stampa spagnola, in caso di mancato accordo il club avrebbe potuto andare al muro contro muro, applicando unilateralmente il taglio degli stipendi, come già fatto con il settore giovanile, la cosiddetta cantera. In questo caso, la decurtazione in busta paga interesserà tutto il personale, sia il Barcellona B sia le due squadre giovanili, A e B. Sono stati i dirigenti del calcio di base a rendere nota la riduzione degli stipendi: Patrick Kluivert, Jordi Roura e Aureli Altamira. Per loro il taglio sarà anche più consistente, arrivando al 50%. Per molti allenatori, dipendenti e giocatori, sottolinea il quotidiano As, i contratti non superano i 45 mila euro lordi l’anno.