Orban approfitta del coronavirus per prendere i pieni poteri

Redazione
30/03/2020

Il parlamento ungherese, controllato dal partito del premier, ha votato una legge che assegna al primo ministro poteri straordinari senza limite di tempo. L'opposizione: «Oggi inizia la dittatura». Salvini: «Scelta democratica».

Orban approfitta del coronavirus per prendere i pieni poteri

Mentre l’Europa è nel caos per l’espandersi del coronavirus e per la debole risposta delle istituzioni Ue, in Ungheria il premier Viktor Orban coglie l’occasione per accaparrarsi poteri pericolosamente simili a quelli di un dittatore. Il parlamento ungherese ha votato i pieni poteri per Orban per combattere il virus. Nei termini della legge, il premier, senza limitazione di tempo, può governare sulla base di decreti, chiudere il parlamento, cambiare o sospendere leggi esistenti e ha la facoltà di bloccare le elezioni.

Orban in parlamento per la votazione sui pieni poteri.

Spetta a lui determinare quando finirà lo stato di emergenza. Inoltre, chi diramerà “false notizie” rischierà da 1 a 5 anni di carcere. Hanno votato a favore i deputati di Fidesz, il partito del premier che controlla l’assemblea con 133 seggi su 199, ed alcuni dell’estrema destra.

L’OPPOSIZIONE: «OGGI INIZIA LA DITTATURA»

«Oggi inizia la dittatura senza maschera di Orban», ha detto il leader dei socialisti ungheresi Bertalan Toth. Anche il presidente del partito nazionalista Jobbik ha parlato di «colpo di Stato», affermando che la situazione attuale non giustifica affatto lo stato di emergenza così come si configura.

DUBBI SUI NUMERI DELL’EPIDEMIA IN UNGHERIA

La legge è passata con 138 voti favorevoli contro 53 contrari. L’opposizione ha cercato di far inserire nel testo una limitazione temporale di 90 giorni, garantendo in cambio il suo appoggio, ma Orban ha rifiutato. In Ungheria, al 30 marzo, sono stati certificati soltanto 447 contagiati da coronavirus, 15 è il numero delle vittime. I dati reali potrebbero essere però più alti, anche 15 volte di più. I servizi sanitari effettuano pochissimi tamponi: dall’inizio dell’epidemia ne sono stati realizzati poco più di 13 mila. Negli ospedali mancano tute, guanti e mascherine protettive, e ci sono soltanto 2.560 apparecchi di respirazione, in tutto il Paese.

SALVINI: «SCELTA DEMOCRATICA»

«Poteri speciali a Orban per combattere con forza il virus? Saluto con rispetto la libera scelta del parlamento ungherese (137 voti a favore e 53 contro), eletto democraticamente dai cittadini. Buon lavoro all’amico Victor Orban e buona fortuna a tutto il popolo di Ungheria in questi momenti difficili per tutti», ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini.

IL PD: «L’UE NON TACCIA»

«Prima i pieni poteri a Orban, amico dei sovranisti di casa nostra, poi le minacce rivolte all’opposizione accusata di essere “dalla parte del virus”. Non si può tacere se un Paese membro dell’Ue cede alla gravissima deriva dei poteri assoluti al premier», è stato il commento del Pd, «le istituzioni ungheresi con la loro decisione, riportano l’Europa indietro di 80 anni. L’Ue non taccia di fronte a questa decisione che mina principi che sono le fondamenta della comunità europea».

LA COMMISSIONE VALUTA LE MISURE

«La Commissione europea sta valutando le misure di emergenza adottate dagli Stati membri in relazione ai diritti fondamentali. In particolare per il caso della legge votata oggi in Ungheria sullo stato d’emergenza e le nuove sanzioni penali per la diffusione di informazioni false», ha scritto il commissario europeo per la Giustizia e lo Stato di diritto Didier Reynders, su Twitter.