Le prossime decisioni del governo sulla quarantena

Redazione
29/03/2020

Il 3 aprile le misure di contenimento saranno prolungate. L'annuncio del ministro Francesco Boccia. Poi, dal 18, si potrebbe iniziare a ripartire. Ma solo a condizione che l'indice di contagio sia sceso sotto l'unità. Prima le aziende, poi ristoranti e bar, quindi le scuole. E controlli stretti su chi rientra dall'estero.

Le prossime decisioni del governo sulla quarantena

Non era difficile da prevedere, ma ora la notizia comincia ad assumere i canoni dell’ufficialità. L’Italia non uscirà dalla quarantena il 3 aprile, forse comincerà a farlo due settimane dopo, passata una Pasqua in clausura, con una serrata particolarmente rigida. La conferma è arrivata dal ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: «Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta».

SENZA FRETTA

Boccia ne ha parlato a L’Intervista di Maria Latella su Sky Tg24. «Voglio dirlo a chi dice di aver fretta, prima mettiamo in sicurezza la sanità e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attività produttive, riaccendiamo un interruttore per volta. Poi toccherà anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici possano essere un metodo».

PROLUNGAMENTO ALMENO FINO AL 18 APRILE

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il 3 aprile arriverà dunque il prolungamento delle misure di isolamento fino al 18 dello stesso mese. Durante queste due settimane, il governo comincerà a discutere sui criteri per la ripresa delle attività. Che avverrà, però, solo a condizione che l’indice di contagiosità R0 sia inferiore a 1 (meno di un contagiato per ogni malato). Le prime a riaprire dovrebbero essere alcune aziende, fermo restando il rispetto delle misure di sicurezza, tra mascherine e distanziamento sociale. Gli ultimi cancelli a riaprirsi saranno invece quelli dei locali a più alta concentrazione di persone: discoteche, bar, cinema, teatri, persino i ristoranti. A patto di poter garantire il rispetto delle misure di sicurezza. A maggio, poi, si dovrebbe tornare a scuola. Misure strettissime, con controlli, autocertificazioni e isolamento preventivo per chiunque tornerà dall’estero (si attendono circa 300 mila italiani).