Perché è inevitabile il prolungamento delle misure di contenimento

Redazione
27/03/2020

Iss e Consiglio superiore di sanità unanimi: «Iniziano a vedersi i primi effetti del distanziamento sociale, ma non siamo ancora in una fase marcatamente declinante». Intanto Azzolina annuncia la proroga per la chiusura delle scuole.

Perché è inevitabile il prolungamento delle misure di contenimento

Ad oggi è inevitabile il prolungamento delle misure di contenimento. Lo ha confermato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, nella conferenza stampa dell’Iss. Ciò perché, ha spiegato, «non siamo in una fase marcatamente declinante, ma in una fase, sia pure incoraggiante, di contenimento». Inoltre, anche dopo, «dovremo immaginare alcuni mesi in cui adottare misure attente» – ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro – «per evitare una ripresa della curva epidemica».

IMPOSSIBILE STIMARE GLI ASINTOMATICI

Insomma, hanno sottolineato Locatellie Brusaferro, si cominciano a vedere gli effetti delle misure di contenimento, ma «non bisogna deflettere dalle misure di distanziamento sociale». Al momento non è possibile dare una stima di quanti siano in Italia le persone asintomatiche, che pur avendo l’infezione da coronavirus non hanno sintomi o ne hanno molto lievi. E sul fronte della scuola, anche la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha fatto chiarezza. «Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stracerto e strasicuro che possono tornare: la salute è prioritaria».