Le regole dopo il lockdown: libertà di correre, uscite per età, termometro in metro

Redazione
18/04/2020

Ingressi contingentati sui mezzi pubblici e misurazione della temperatura. Parchi e orti aperti, sport libero. Verso la riapertura delle aziende di automotive, moda e mobili. Confronto acceso su bar e ristoranti. Ma le regioni chiedono autonomia.

Le regole dopo il lockdown: libertà di correre, uscite per età, termometro in metro

Come sarà la nostra vita con la fine del lockdown? Governo e regioni stanno discutendo le diverse ipotesi. E le regioni chiedono di adottare linee guida nazionali, ma lasciando autonomia ai singoli territori. Ma alcune ipotesi sono definite. Si dovrà girare con le mascherine, dovrebbe essere misurata la febbre in metropolitana e dovrebbe essere possibile fare sport solo da soli e all’aperto, mentre le uscite potrebbero essere scaglionate per fasce di età. Di sicuro resteranno chiuse le discoteche, che saranno le ultime a riaprire, e in fondo alla lista restano anche cinema e teatri, mentre si studiano misure per i musei. La scuola non dovrebbe riaprire prima di settembre ma si studiano ipotesi di campi scuola estivi, per aiutare le famiglie. Ecco le possibili modalità di riapertura, settore per settore.

Una ragazza fa jogging sul lungo Po a Torino.
(Ansa)

TRA I PRIMI AUTOMOTIVE, MODA E MOBILI

Mentre già alcune grandi aziende, con accordi sindacali, riaprono i battenti, il governo potrebbe dare il via libera, seguendo le linee guida dell’Inail sui lavori meno rischiosi, alla riapertura di altre attività produttive già l’ultima settimana di aprile. Si tratterebbe di: automotive, mobilifici, tessile e pelletterie, estrazione di minerali. Si discute sulla riapertura dei cantieri, perché più difficile assicurare il distanziamento.

BAR, RISTORANTI, NEGOZI DA METÁ O FINE MAGGIO

Se e quando riaprire bar e ristoranti, nonché i negozi ad oggi chiusi, è un tema molto dibattuto nel governo e tra gli esperti. C’è chi invita a considerare l’ipotesi di riaprire con regole severe di distanziamento e ingressi limitati dal 4 maggio. Ma prevale ad ora chi frena: più probabili aperture da metà o fine maggio. Si studiano regole stringenti anche per parrucchieri ed estetisti.

TRIBUNALI DALL’11 MAGGIO

Gli istituti non dovrebbero riaprire i battenti prima di settembre. I tribunali partiranno l’11 maggio.

SI STUDIA IL DISTANZIAMENTO SUI MEZZI PUBBLICI

Il ministero dei Trasporti è al lavoro con gli esperti per studiare come ridurre al massimo i rischi negli spostamenti per chi deve andare al lavoro. Si ipotizzano percorsi unidirezionali, posti a bordo ridotti e controllo della temperatura per accedere in metropolitana. Segnaletica a terra nelle stazioni ferroviarie e alle fermate degli autobus per creare file ordinate e con distanziamento di sicurezza. Meccanismi – attraverso personale a bordo o strumenti digitali – per contare le persone che salgono su ogni bus e, anche in questo caso, posti a sedere da occupare segnati uno ad uno. Posti contingentati e stop all’affollamento anche sui treni. C’è l’ipotesi di paratie in plexiglass per i taxi.

SPORT E PARCHI APERTI DAL 4 MAGGIO

Palestre chiuse ancora a lungo ma sport all’aperto, purché da soli, e jogging potrebbero essere permessi dal 4 maggio anche lontano da casa. Si valuta se introdurre fasce orarie per i podisti. Per gli atleti potrebbe esserci il ritorno agli allenamenti individuali, purché in condizioni di sicurezza. Quanto ai parchi, dovrebbe arrivare la riapertura anche per i giochi dei bambini, ma con alcune regole.

ORTI LIBERI PER L’AUTOPRODUZIONE

Con due Faq (risposte alle domande frequenti) il governo dà già il via libera alla cura degli orti e alla manutenzione negli stabilimenti balneari. È possibile muoversi anche da un comune all’altro per curare il proprio orto o terreno, dichiarando che si coltiva per autoproduzione: il divieto resta per i giardini nelle seconde case. Restano chiuse al pubblico le spiagge ma il personale può accedere agli stabilimenti per vigilanza o manutenzione. Si studiano intanto le misure per l’estate: tra le ipotesi c’è anche quella di ingressi contingentati alle spiagge.