Le misure della fase 2 del coronavirus in Spagna

Redazione
28/04/2020

Il lockdown finirà il 10 maggio. Apertura graduale e differenziata sui territori, ma le scuole restano chiuse. Nuova normalità non prima del 25 giugno.

Le misure della fase 2 del coronavirus in Spagna

La Spagna si avvia, come il resto dell’Europa, a riaprire i battenti per far fronte alla minaccia economica del coronavirus. E sarà anche qui un’apertura graduale, per fasi e asimmetrica rispetto alle diverse zone del territorio, fino ad arrivare a una nuova normalità prevista non prima del 25 giugno. A illustrare la ‘desescalada’ approvata dal Consiglio dei ministri è stato il premier Pedro Sanchez, in una conferenza stampa alla Moncloa.

FINE DEL LOCKDOWN IL 10 MAGGIO

Dalla fine del lockdown prevista il 10 maggio, ha spiegato, ci vorranno infatti da un minimo di 6 a un massimo di 8 settimane per completare la transizione. Le scuole sono destinate a riaprire i battenti a settembre con un’eccezione per i più piccoli, per venire incontro alle esigenze dei genitori che torneranno al lavoro. Con oltre 232 mila contagi da coronavirus dall’inizio della pandemia, la Spagna è il secondo Paese al mondo più colpito dopo gli Stati Uniti, il terzo per numero di morti (quasi 24 mila, dopo Usa e Italia), ma è il primo in assoluto per numero di persone guarite dal Covid-19 (quasi 124 mila).

I PICCOLI ESERCIZI COMMERCIALI POTRANNO RIAPRIRE I BATTENTI

Un dato, quest’ultimo, incoraggiante ma non sufficiente ad abbassare la guardia. Ogni passaggio da una fase all’altra (che Madrid numera da 0 a 3), ha quindi spiegato il premier, sarà per questo soggetta alle valutazioni degli esperti, all’andamento dell’epidemia, alla capacità di fornire dispositivi di protezione e anche ai fattori economici. La prima fase di allentamento delle misure di contrasto al virus prenderà il via lunedì 11 maggio (ad eccezione delle isole di Formentera, Gomera, La Graciosa ed El Hierro dove inizierà prima, il 4), quando potranno aprire alcuni piccoli esercizi commerciali e i ristoranti potranno fare consegne a domicilio.

INGRESSI LIMITATI PER BAR E CHIESE

E dopo il via libera alle passeggiate per i bambini nel weekend scorso, Sanchez ha inoltre annunciato che da sabato 2 maggio anche gli adulti potranno svolgere attività sportive all’aperto. «Il 4 e l’11 maggio non usciremo per strada come facevamo prima», ha però ammonito il premier socialista, «non ci si potrà spostare tra una provincia e l’altra, né tra le isole». L’uso delle mascherine sarà inoltre altamente raccomandato sui trasporti pubblici, mentre bar, centri ricreativi e chiese avranno una capacità limitata.

BOOM DI DISOCCUPATI

Il lockdown imposto finora ha già fatto sentire i suoi effetti sull’economia: nel primo trimestre del 2020 il tasso di disoccupazione è salito al 14,4% dal 13,8 del trimestre precedente. Secondo le statistiche ufficiali, alla fine di marzo il numero dei disoccupati è salito di 121 mila persone, toccando quota 3,31 milioni. Ma il numero potrebbe essere molto più alto: il dato non comprende 3,9 milioni di lavoratori mandati a casa temporaneamente, ma che potrebbero non trovare più il loro impiego alla fine dell’emergenza.