Le polemiche sulla task force anti-bufale del governo

Redazione
05/04/2020

Il sottosegretario Martella annuncia l'istituzione di un'unità di monitoraggio per frenare le fake news sul coronavirus. Ma la Meloni attacca: «Limitazione delle libertà costituzionali».

Le polemiche sulla task force anti-bufale del governo

Una task force contro le fake news sul coronavirus, per garantire un’informazione puntuale e precisa ed evitare la diffusione di bufale che possono nuocere alla salute pubblica e creare stati di angoscia. L’idea del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Andrea Martella, che il 4 aprile ha firmato il decreto di istituzione della stessa task force, non piace però a Giorgia Meloni, che all’indomani dell’annuncio è partita all’attacco sul suo profilo Facebook.

MELONI: «UN’IDEA ORWELLIANA»

«Il governo istituisce una sedicente “Task force anti Fake news” che avrà il compito di assicurarsi che sia diffusa solo la verità sul Covid-19 (proprio come il Ministero della Verità di orwelliana memoria)», ha scritto la leader di Fratelli d’Italia facendo un parallelo con il romanzo 1984 di George Orwell. «Sempre il governo ha scelto di imperio gli “esperti” (tra loro neppure un medico o un virologo) che decideranno cosa si può dire e cosa no. Utile ricordare che tra le “fake news” c’erano fino a ieri anche il fatto che gli asintomatici trasmettono il virus, che fosse utile tenere in quarantena chi proviene da zone a rischio, che fosse saggio indossare la mascherina in pubblico. Credo che si stiano limitando le libertà fondamentali e costituzionali con eccessiva disinvoltura. P.S. Mi manderanno in un campo di rieducazione per queste mie parole o si limiteranno a oscurare il post su Facebook?».

Il Governo istituisce una sedicente “Task force anti Fake news” che avrà il compito di assicurarsi che sia diffusa solo…

Posted by Giorgia Meloni on Sunday, April 5, 2020

MARTELLA: «UN PASSAGGIO DOVEROSO»

La task force era stata annunciata il 4 aprile da Martella: «Era un passaggio doveroso, a fronte della massiccia, crescente diffusione di disinformazione e fake news relative all’emergenza Covid-19», aveva detto il sottosegretario spiegando quali sarebbero stati i compiti della task force: «Dall’analisi delle modalità e delle fonti che generano e diffondono le fake news, al coinvolgimento di cittadini e utenti social per rafforzare la rete di individuazione, al lavoro di sensibilizzazione attraverso campagne di comunicazione. Tutto questo in stretta collaborazione con Agcom, ministero della Salute, Protezione civile e avviando partnerships con i soggetti del web specializzati in fact-checking, i principali motori di ricerca e le piattaforme social». L’Unità di monitoraggio si avvale dell’apporto di una serie di esperti: Riccardo Luna, Francesco Piccinini, David Puente, Ruben Razzante, Luisa Verdoliva, Roberta Villa, Giovanni Zagni, Fabiana Zollo.