Per i guariti dal coronavirus test rapidi prima di tornare al lavoro

Redazione
30/03/2020

La proposta dell'Ordine dei medici per verificare quali soggetti che hanno contratto l'infezione abbiano effettivamente sviluppato l'immunità. Ma gli esami devono essere ancora perfezionati e validati.

Per i guariti dal coronavirus test rapidi prima di tornare al lavoro

Utilizzare test rapidi che rivelano la presenza di anticorpi per capire quali soggetti hanno sviluppato l’immunità contro il coronavirus e possono dunque tornare per primi al lavoro quando ci sarà la riapertura delle attività produttive in Italia. La proposta è della Federazione nazionale degli ordini dei medici, ma prima è necessario che tali test vengano perfezionati e validati dall’Istituto superiore di sanità.

UN PIANO DI SCREENING PER LA POPOLAZIONE

Il presidente della Federazione, Filippo Anelli, suggerisce anche l’importanza di un piano di screening per la popolazione, che potrebbe essere un sistema in base al quale «programmare il rientro a lavoro». Realizzare il piano ricorrendo a test che prevedono l’uso dei tamponi, tuttavia, per Anelli «sarebbe complicato», anche a causa dei tempi necessari per disporre dei risultati.

UNA POSSIBILE STRADA DA SEGUIRE

Al contrario, se i test rapidi attualmente allo studio o in fase di sperimentazione fossero ritenuti affidabili e venissero validati dall’Iss, potrebbero essere lo strumento più adatto. «Consentirebbero di capire chi ha sviluppato immunità ed è dunque guarito», conclude Anelli, «al momento è un’ipotesi di lavoro, ma rappresenta una possibile strada da seguire».