Trump: «Se moriranno 100 mila americani avremo fatto un buon lavoro»

Redazione
30/03/2020

Il presidente: «Presto per riaprire gli Usa, avanti così per tutto aprile». E sull'Italia dice: «Lavoriamo a stretto contatto».

Trump: «Se moriranno 100 mila americani avremo fatto un buon lavoro»

Donald Trump mette da parte l’idea di riaprire gli Stati Uniti per Pasqua. Dice che le attuali misure di contenimento del coronavirus resteranno in vigore fino al 30 aprile, un mese in più del previsto. E a chi gli fa notare che la Russia e addirittura Cuba stanno aiutando l’Italia, dice: «Stiamo lavorando a stretto contatto con l’Italia», dove il «tasso di mortalità è alto», «la stiamo aiutando molto» con forniture e assistenza finanziaria. «Stiamo lavorando con la Spagna. Stiamo lavorando con tutti».

MISURE ESTESE FINO ALLA FINE DI APRILE

La situazione negli Usa preoccupa da tempo, ma ora anche Trump sembra essersene accorto. Il picco dei decessi negli Stati Uniti si avrà in «due settimane». Ragion per cui «allunghiamo le linee guida fino al 30 aprile per rallentare la diffusione. Non c’è nulla di peggio che dichiarare vittoria prima di aver vinto», spiega Trump descrivendo il virus come una «piaga» e assicurando che «lo sconfiggeremo. Quello che voglio è riavere indietro la vita di prima negli Stati Uniti e nel mondo», osserva il tycoon precisando comunque che le misure prese sono necessarie. «Se non le avessimo prese, a rischio c’era la vita di 2,2 milioni di persone. Speriamo ora che il numero sia quello di cui si parla. Se potessimo limitarlo diciamo a 100.000, che comunque è un numero orribile«, si potrebbe dire che si è fatto un «buon lavoro».

LA POLEMICA SULLE MASCHERINE

Rivolgendosi ai giornalisti nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, Trump li invita poi a «indagare sul volume di mascherine usate, su dove queste vanno a finire. Come si fa a passare da 20.000-30.000 mascherine a 300.000 a settimana?». Plaude alla decisione di Trump di estendere le linee guida sul distanziamento sociale Anthony Fauci, il maggiore esperto americano di malattie infettive. «È una mossa saggia e prudente», spiega ribadendo che il coronavirus potrebbe causare negli Stati Uniti fra i 100.000 e i 200.000 morti. «Noi stiamo lavorando affinché questo non accada», aggiunge Fauci. Trump chiude guardando avanti, con un messaggio di speranza. «Per l’1 giugno saremo sulla strada della ripresa». E, comunque, «sono pronto a fare tutto il necessario per salvare vite umane e l’economia».