Von der Leyen boccia ancora i coronabond e punta sul bilancio Ue

Redazione
07/04/2020

Per la presidente della Commissione Ue basta lo strumento che già abbiamo: «Possiamo far leva per la somma di cui abbiamo bisogno». Ma il commissario all'Economia Gentiloni chiede un altro passo avanti ai Paesi.

Von der Leyen boccia ancora i coronabond e punta sul bilancio Ue

E l’Europa cosa fa? Mentre diversi osservatori e politici, soprattutto in Italia, stanno puntando il dito contro le istituzioni comunitarie troppo timide nell’affrontare l’emergenza coronavirus, si continua a parlare di possibile condivisione del debito. Ma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen continua a non essere convinta.

SI PUNTA SU UN FORTE BILANCIO EUROPEO

La risposta al Covid-19 secondo la tedesca è nel mettere a disposizione grosse somme di denaro, «e questo funziona al meglio attraverso l’uso pieno dello strumento che abbiamo: un nuovo forte bilancio europeo». Niente coronabond, insomma, come confermato in un’intervista a die Zeit.

IL MANDATO È FAR CRESCERE TUTTI I PAESI

Von der Leyen ha detto che il bilancio «viene sostenuto da tutti, è trasparente, le regole sono chiare. E il suo mandato è far crescere tutti i Paesi dell’Ue insieme. Attraverso il bilancio di sette anni possiamo fare leva per la somma di cui abbiamo bisogno per reagire al virus».

SEDE DEL PARLAMENTO UE COME CENTRO PER I TEST

Intanto ci si muove almeno per l’assistenza diretta ai cittadini. Come annunciato dal presidente del parlamento Ue, David Sassoli, che ha aperto la “casa” da lui guidata: «In collaborazione con le autorità francesi, abbiamo messo a disposizione la sede del parlamento europeo di Strasburgo affinché sia trasformata in un centro per i test e di consulto sul Covid-19. Vogliamo essere vicini alla città che ci ospita e ai suoi cittadini in questi tempi difficili».

GENTILONI CHIEDE UN ALTRO PASSO AVANTI

Ma la strada da fare è ancora tanta. E il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni ha lanciato un appello con un tweet, poco prima dell’inizio della riunione in videoconferenza dell’Eurogruppo: «Di fronte alla crisi più grave dopo la guerra, per i Paesi europei è il momento di fare un altro passo avanti nella risposta comune. Responsabilità e ambizione». Il messaggio verrà recepito?