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Gli incontri segreti tra Palamara, Lotti e Lotito nello scandalo procure

Gli incontri segreti tra Palamara, Lotti e Lotito nello scandalo procure

Riunioni in hotel per il risiko delle nomine. Nella presunta corruzione finivano anche i biglietti dello stadio. Grasso (Anm): «Crisi storica per le toghe, servono dimissioni».

05 Giugno 2019 12.38

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Uno scandalo storico. La bufera sul caso delle nomine nelle procure con episodi di presunta corruzione (tra cui viaggi, anelli, regali, soggiorni in hotel) costituisce, secondo il presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) Pasquale Grasso «uno dei più gravi momenti di crisi della magistratura della storia repubblicana, per il nocumento arrecato all’organo di autogoverno della magistratura».

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Il capo dello Stato Sergio Mattarella al Quirinale col presidente dell’Associazione nazionale magistrati Pasquale Grasso (Ansa).

«L’AUTOSOSPENSIONE NON BASTA»

Grasso ha parlato dei membri del Consiglio superiore della magistratura (Csm) coinvolti nell’inchiesta di Perugia di fronte al Comitato direttivo centrale dell’Anm: «Chi avesse davvero partecipato a un tale sviamento della funzione, uso volontariamente una locuzione poco impegnativa, non potrebbe essere un mio rappresentante nell’organo di autogoverno dei magistrati. Dovrebbe seriamente pensare alle dimissioni. L’autosospensione non basta».

INCONTRI SEGRETI NEGLI HOTEL

Di cosa si parla nel dettaglio? Di incontri “segreti” in hotel, durante le cene o a casa: sette giorni, dal 9 al 16 maggio, di «trattative per le nomine degli uffici giudiziari», in particolare quelli di Roma, Perugia e Brescia. È quello che hanno ricostruito gli uomini della Guardia di finanza – secondo quanto riportato da Corriere della sera, la Repubblica e Il Messaggero – in una informativa relativa all’inchiesta perugina sul magistrato Luca Palamara, indagato per corruzione.

Il pm Luca Palamara, indagato per corruzione dalla procura di Perugia.
Il magistrato Luca Palamara (Ansa).

PRESENTI ANCHE LOTTI E FERRI DEL PD

Incontri, secondo l’informativa trasmessa all’ufficio di presidenza del Csm e al ministero della Giustizia, tra lo stesso Palamara «e i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri (del Partito democratico, ndr), ai quali partecipano anche Luigi Spina, consigliere dimissionario di palazzo dei Marescialli, Corrado Cartoni, Luigi Lepre, Luigi Morlini e Paolo Criscuoli, che si sono autosospesi dal Csm».

Luca Lotti con Matteo Renzi.

PROMESSI I BIGLIETTI DELLA FINALE DI COPPA ITALIA

L’ultimo incontro in un albergo, in cui Palamara con gli altri «fa la conta dei voti per il procuratore di Roma» dopo l’uscita di Pignatone. «Obiettivo: Marcello Viola (procuratore generale di Firenze, ndr) capo dell’ufficio della Capitale». Secondo quanto riportato dai quotidiani, «Palamara trascina nelle sue trattative anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito. È un suo amico, promette e dà biglietti per le partite. Come quelli che porteranno in tribuna d’onore Spina il 15 maggio in occasione della finale di Coppa Italia all’Olimpico».

Claudio Lotito, presidente della Lazio.

COINVOLTO SIRIGNANO DELLA DDA

Spina è stato convocato dai pm di Perugia ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Tra le persone coinvolte da Palamara, secondo quanto hanno riferito i quotidiani in base all’informativa della Gdf, ci sarebbe anche il sostituto della Direzione distrettuale antimafia (Dda) Cesare Sirignano, «intercettato mentre discute di un candidato a Perugia che potesse aprire un fascicolo a carico dell’aggiunto di Roma Paolo Ielo», che con Pignatone aveva inviato a Perugia gli atti su Palamara.

«PALARAMA SI FECE PAGARE LA RISTRUTTURAZIONE DI CASA»

«La compagna di Sirignano, Ilaria Sasso Del Verme, ex vicesegretario dell’Anm, alla commissione incarichi direttivi del Csm si occupa di formulare le proposte al plenum con i curricula dei candidati». Spunta poi un altro presunto episodio di corruzione a carico di Palamara: «La ristrutturazione di casa finanziata dall’imprenditore Fabrizio Centofanti, lo stesso che, dal 2011 al 2017, avrebbe pagato viaggi a lui e alla sua famiglia».

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