La Corte di Giustizia Ue ha bocciato l’Italia sul divieto ai sacchetti di plastica per la spesa

Redazione
21/12/2023

L'Unione Europea ha dato ragione alla Papier Mettler, azienda produttrice che ha fatto causa dopo il decreto del 2013 con cui è stata vietata nel Paese tanto la vendita. I giudici hanno chiesto «nuove prove scientifiche».

La Corte di Giustizia Ue ha bocciato l’Italia sul divieto ai sacchetti di plastica per la spesa

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che non è possibile vietare la vendita di sacchetti di plastica, come invece ha fatto l’Italia con un decreto del 2013. Tutto è partito dalla causa intentata da un produttore di sacchetti di plastica, la Papier Mettler. Il Tar del Lazio, per avere alcuni chiarimenti, si è così rivolto all’organo giudiziario europeo. Adesso la corte ha deciso che non si potrà vietare la vendita di sacchetti di plastica per afre la spesa, né la loro fabbricazione, a meno che l’Italia non produca alcune «prove scientifiche» che giustifichino il divieto.

I giudici hanno dato ragione alla Papier Mettler

Nella sentenza, i giudici hanno spiegato che il diritto dell’Unione europea si schiera contro norme nazionali che possano vietare la vendita di sacchetti monouso diversamente riciclabili. Purché questi, però, rispettino le prescrizioni e le caratteristiche inserite nella direttiva europea sugli imballaggi del 1994. In sintesi, il diritto di ogni Nazione non può prevalere su quello comunitario. L’Italia ha un solo modo per far valere il divieto. Serve una deroga, «basata su nuove prove scientifiche relative alla protezione dell’ambiente emerse successivamente all’adozione di una norma Ue».

La Corte di Giustizia Ue ha bocciato l'Italia sul divieto ai sacchetti di plastica per la spesa
Sacchetti di plastica per la spesa (Getty Images).