Cos’è la Seu, come si contrae e come si cura: le cose da sapere

Redazione
25/08/2017

Non si può parlare assolutamente di epidemia, ma la preoccupazione inizia ad aumentare. Il 24 agosto una bimba di 2...

Cos’è la Seu, come si contrae e come si cura: le cose da sapere

Non si può parlare assolutamente di epidemia, ma la preoccupazione inizia ad aumentare. Il 24 agosto una bimba di 2 anni è morta nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari a causa del batterio killer dell'infezione Seu (Sindrome emolitico-uremica). Quello del Giovanni XXIII non è però un episodio isolato. Qualche giorno prima una bimba di 18 mesi di nazionalità francese in vacanza con la famiglia in Salento era stata ricoverata con la medesima infezione. Mentre in giugno un'altra bambina di Altamura (Bari) dell'età di 16 mesi era deceduta per la stessa sindrome.

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1. Cinque casi nel 2017 e due decessi

Nel corso del 2017 sono stati registrati almeno cinque casi di Sau in tutta Italia. L'ultimo in ordine di tempo è quello della bambina che è morta nell'istituto pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Stando a quanto si è appreso da fonti sanitarie la bimba di Corato è arrivata all'ospedale nella tarda serata del 23 agosto in gravi condizioni. È stata immediatamente sottoposta a dialisi e ricoverata nel reparto di terapia intensiva e il quadro clinico inizialmente sembrava sotto controllo. Nella mattinata del 24, poi, le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso avvenuto intorno alle 15. Subito dopo la morte è stata attivata la segnalazione all'Osservatorio epidemiologico regionale che dovrà indagare sugli alimenti ingeriti dalla piccola. In particolare gli accertamenti si stanno indirizzando verso cibi di diversa natura, carni, frutta, verdura e prodotti lattiero caseari. Sarà l'analisi di laboratorio eseguita sui campioni prelevati nei diversi punti vendita ad individuare l'origine dell'infezione che ha ucciso la bambina di Corato. Prima di lei era toccato a una bambina francese di 18 mesi che si era malata in Salento. Al momento la piccola sta migliorando ma rimane ancora in ospedale. La piccola di Corato è il secondo decesso per Seu degli ultimi tre mesi. Destino analogo era capitato a un'altra bimba di di Altamura in giugno. Qualche giorno prima invece era toccato a una bimba francese ricoverata in Salento dopo un malore.

2. Cos'è la Seu: una malattia che colpisce bambini e anziani

La Seu è una sindrome emolitico-uremica molto grave che spesso colpisce anziani e bambini. La malattia si manifesta con vomito, dolori addominali e diarrea. Nella fase acuta presenta anche anemia emolitica e insufficienza renale che spinge nella maggior parte dei casi a usare la dialisi. Secondo quanto riportato nel sito dell'Istituto Superiore di Sanità nell'80% dei contagi è causata da un'infezione intestinale dovuta a un batterio che produce una tossina nell'intestino che poi si diffonde prima nel sangue e poi in tutto l'apparato renale. Il batterio fa parte della stessa famiglia dell'Escherichia coli e la tossina viene chiamata vero-citotossina o shiga-tossina. Il batterio viene spesso definito VTEC. In natura i bovini sono portatori sani del VTEC quindi le loro feci possono contaminare sia la carne che il latte durante macellazione o mungitura. Stando alle indicazioni dell'Iss la carne poco cotta può essere veicolo di infezione. Per quanto riguarda il latte invece, l'infezione può trasmettersi solo nel caso di latte non pastorizzato. Il contagio può avvenire anche per vida diretta fra essere umani, ma anche attraverso il contatto con animali o acqua contaminata da feci di ruminanti. L'incubazione dura mediamente tra uno e cinque giorni.

3. Come si cura: dialisi per eliminare le sostanze tossiche

Secondo i medici nella fasi iniziali dell'infezione la diarrea è del tutto aspecifica quindi non permette di capire se si è ammalati oppure no. Per questo motivo l'assunzione di antibiotici è sostanzialmente inutile. L'unica strategia che si può adottare è quella di un monitoraggio della funzione renale. Durante la fase di insufficienza è necessario essere ricoverati e spesso si deve passare attraverso dialisi e la plasmaferesi che facilitano l'eliminazione di sostanze tossiche dall'organismo.