Cos’è successo a Marcinelle, la tomba dei migranti italiani in Belgio

Redazione
08/08/2017

Erano le 8.10 dell'8 agosto 1956 quando a Marcinelle, in Belgio, scoppiò l'inferno. A quasi un chilometro sottoterra, dove estraevano...

Cos’è successo a Marcinelle, la tomba dei migranti italiani in Belgio

Erano le 8.10 dell'8 agosto 1956 quando a Marcinelle, in Belgio, scoppiò l'inferno. A quasi un chilometro sottoterra, dove estraevano carbone a ciclo continuo, in quel momento c'erano 275 minatori. La miniera del Bois du Cazier, di proprietà statale, prese fuoco e solo in 13 si salvarono. In 262, di 12 diverse nazionalità, morirono. Più della metà erano italiani: 136, emigrati in Belgio da tutta la Penisola in cerca di lavoro, vi trovarono la morte (leggi quanti sono i migranti italiani nel 2018).

L'ESPLOSIONE NELLA MINIERA DI CARBONE E LA STRAGE DI MINATORI

Un carrello, di quelli che i minatori usavano per trasportare il carbone, fu la causa della strage. Complice un malinteso tra chi era nel sottosuolo e i manovratori in superficie, uno dei carrelli si bloccò nel montacarichi del pozzo del Bois du Cazier, privo di sistemi di prevenzione, provocando la rottura di un condotto di olio sotto pressione e di alcuni cavi elettrici che fece scattare un'esplosione e l'incendio che si propagò rapidamente a tutta la miniera. Nessuna possibilità di scampo per gli uomini al lavoro: intrappolati dal fuoco e soffocati dall'ossido di carbonio, morirono tra i 975 ed i 1.035 metri di profondità. La miniera era priva di uscite di sicurezza ed i soccorsi non furono all'altezza.

LA PRIMA SQUADRA DI SOCCORSO DOPO 15 GIORNI

Solo 15 giorni dopo, il 23 agosto, una squadra riuscì ad entrare nel pozzo. Chi ne uscì spezzò le illusioni con due parole: «Tutti cadaveri». I minatori in Belgio erano chiamati 'musi neri', a causa della polvere di carbone che ricopriva i loro volti. Erano poverissimi e vivevano in baracche che pochi anni prima avevano ospitato i prigionieri sovietici dei lager tedeschi e poi, dopo la sconfitta, gli stessi prigionieri tedeschi.

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DALL'ITALIA 140 MILA MIGRANTI IN BELGIO

Dall'Italia arrivarono nel Dopoguerra 140 mila migranti, grazie anche a un accordo uomo-carbone tra i governi: l'Italia inviava mille minatori a settimana in cambio di 200 chili di carbone al giorno per emigrato. Attualmente a Marcinelle le vecchie strutture della miniera, fatte di mattoncini rossi, sono state restaurate, a futura memoria. L'ultimo dei 13 superstiti che erano stati riportati fuori vivi dalla miniera è morto nel 2007.