Costa D’Avorio: bloccati i fondi a Gbagbo

Redazione
24/12/2010

Il segretario di stato americano Hillary Clinton ha esortato nuovamente il presidente ivoriano uscente Laurent Gbago a «rinunciare immediatamente» al...

Costa D’Avorio: bloccati i fondi a Gbagbo

Il segretario di stato americano Hillary Clinton ha esortato nuovamente il presidente ivoriano uscente Laurent Gbago a «rinunciare immediatamente» al potere per lasciare il posto al suo rivale Alassane Ouattara e mettere fine alla crisi politica del Paese.
«Il presidente Aallassane Ouattara è il dirigente legittimamente eletto e internazionalmente riconosciuto della Costa d’Avorio. Noi rinnoviamo il nostro appello perché il presidente uscente Laurent Gbagbo si ritiri immediatamente» ha dichiarato il capo della diplomazia americana in un comunicato inviato al Consiglio dei diritti dell’uomo dell’Onu a Ginevra (leggi l’articolo sulle misure Ue contro Gbagbo).
I DUE PRESIDENTI. Dopo il secondo turno delle presidenziali il 28 novembre, Ouattara è stato designato vincitore con il 54,1% dei voti, davanti al presidente uscente Gbagbo, dalla Commissione elettorale indipendente. Ma il Consiglio costituzionale, controllato da Gbagbo, ha annullato questo risultato (peraltro confermato dall’Onu) e ha proclamato la vittoria del presidente uscente. Quest’ultimo rimane al potere nonostante il crescente isolamento internazionale.
FONDI BLOCCATI. Intanto il 23 dicembre, l’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale (Uemoa) ha bloccato i fondi della Costa d’Avorio gestiti da Gbagbo, annunciando di riconoscere il suo rivale, Alassane Outtara, quale unico capo di stato legittimamente eletto. Nel comunicato diffuso dalla Banca regionale, si precisa che solo i membri del governo legittimo della Costa d’Avorio possono avere accesso ai fondi custoditi dalla Banca centrale dell’Uemoa. Sette degli otto ministri delle Finanze dell’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale, escluso quello della Costa d’Avorio, si sono incontrati il 23 dicembre nella Guinea Bissau per analizzare la crisi politica in atto nella Costa d’Avorio.