Covid, Bassetti pubblica su Facebook una lettera di minacce ricevuta nel 2021: «Ho ancora i brividi»

Redazione
15/01/2024

Nel testo riferimenti anche ai figli Dante e Francesco. Il virologo: «Quando mia moglie ed io la abbiamo aperta e letta per la prima volta, la paura e lo sconforto ci hanno assalito».

Covid, Bassetti pubblica su Facebook una lettera di minacce ricevuta nel 2021: «Ho ancora i brividi»

A quattro anni dai primi mesi di pandemia, il Covid appare come un ricordo lontano. In realtà il virus sta continuando a circolare e il dibattito sull’impatto avuto dal 2020 in poi non si è fermato. E così il direttore della Clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, ha deciso di postare su Facebook una delle lettere minatorie ricevute ormai tre anni fa. Il virologo, criticato e attaccato sui social soprattutto per le parole sulla campagna vaccinale, ha ricordato l’episodio: «Mi vengono i brividi a rileggerla».

La lettera firmata da «caccia al virologo»

Nella lettera, scritta in stampatello, si legge: «Vi veniamo a prendere. Lurido verme quando la falsa pandemia finirà, per te Dante e Francesco non finirà mai». I nomi sono quelli dei due figli adolescenti di Bassetti. Il testo poi prosegue: «Quando meno te lo aspetti piomberemo nell’intimità della tua casa e sarà un bagno di sangue. Dovrete sempre guardarvi le spalle. Conosciamo Dante e Fra, siamo in mezzo a Voi». Infine la firma: «Caccia al virologo». Nell’agosto del 2023 sono state rinviate a giudizio 14 persone per le minacce al virologo e diversi altri no vax sono stati condannati già nel 2022.

Bassetti: «All’epoca assaliti da paura e sconforto»

Matteo Bassetti, su Facebook, ha scritto: «Pubblico oggi una delle tante lettere anonime che ho ricevuto a casa nel 2021. Leggendo ogni parola, si può vedere e percepire la gravità e la forza delle minacce di morte che la mia famiglia, mia moglie e i miei figli hanno dovuto subire per oltre 2 anni da parte di gruppi contrari ai vaccini e che negano l’esistenza della pandemia. Quando mia moglie ed io la abbiamo aperta e letta per la prima volta, la paura e lo sconforto ci hanno assalito. Ancora oggi mi vengono i brividi a rileggerla. Spero che chi l’ha scritta si sia reso conto della gravità delle parole che ha usato e riesca ad essere a posto con la sua coscienza».