Covid, dal Sudafrica arriva la nuova variante Ba.2.87.1: ha oltre 100 mutazioni

Redazione
02/02/2024

Non è ancora chiaro il grado di trasmissibilità né la patogenicità. I contagi nel Paese sono rimasti comunque bassi.

Covid, dal Sudafrica arriva la nuova variante Ba.2.87.1: ha oltre 100 mutazioni

A quattro anni dal febbraio 2020, mese in cui l’Italia ha vissuto il suo primo lockdown a causa del forte impatto avuto dal virus sul Paese, dal Sudafrica arriva una nuova variante del Covid. A scoprirla sono stati gli stessi scienziati che hanno rilevato Omicron. La sigla con cui è stata identificata è Ba.2.87.1 ed è una variante ipermutata. Presenta, cioè, oltre 100 mutazioni, più di 30 nella sola proteina Spike. Originariamente etichettata come Ba.2.X, è stata individuata tra settembre e novembre 2023. La buona notizia è che, nonostante l’arrivo della nuova variante, in Sudafrica il numero di contagiati è rimasto basso.

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Covid, dal Sudafrica arriva la nuova variante Ba.2.87.1 ha oltre 100 mutazioni
Provette (Getty Images).

Tulio de Oliveira: «Il lignaggio più divergente del 2023»

A identificarla è stato il Centro per la risposta alle epidemia e l’innovazione della Stellebosch University. Il direttore Tulio de Oliveira ha spiegato: «Sono stati depositati 8 genomi di un nuovo lignaggio di Sars-CoV-2, con più di 100 mutazioni, dal Sud Africa. Questo è probabilmente il lignaggio più divergente identificato quest’anno. Geneticamente è distinta dai lignaggi Omicron attualmente circolanti (in particolare BA.2.86 e JN.1) e l’analisi iniziale suggerisce che probabilmente è emersa da Ba.2 o dal nodo basale di Omicron». E sulla nascita ha dichiarato: «L’ipotesi più plausibile, come nel caso di Ba.2.86, sarebbe un’infezione cronica seguita dalla trasmissione nella popolazione, in cui ha circolato non rilevata. Tuttavia, non possiamo escludere anche l’ipotesi di un serbatoio animale».

Covid, dal Sudafrica arriva la nuova variante Ba.2.87.1 ha oltre 100 mutazioni
Un laboratorio (Getty Images).

L’esperto: «Sconosciute trasmissibilità e patogenicità». 

De Oliveira ha proseguito: «Il grado di trasmissibilità e la patogenicità sono ancora sconosciute. Per determinare quanto sia diffuso questo nuovo lignaggio, il Sudafrica ha aumentato la sorveglianza genomica, e al momento ci sono pochissimi segnali che si stia diffondendo ampiamente e possa sostituire l’attuale variante dominante JN.1». Raj Rajnarayanan, ricercatore dell’Università dell’Arkansas, ha inoltre spiegato che «analisi preliminari indicano che Ba.2.87.1 è meno immunoevasiva rispetto a Jn.1. Deve produrre ulteriori mutazioni per restare competitiva».