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Crédit Agricole, in Italia un utile di 222 milioni

Crédit Agricole, in Italia un utile di 222 milioni

Il colosso francese chiude in positivo il primo trimestre 2019 con quasi 1,5 miliardi di utile, il 15% è da attribuire al Bel Paese

15 Maggio 2019 15.13

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Volano in alto i dati relativi al primo trimestre del Gruppo Crédit Agricole. Il colosso francese, infatti, nei primi tre mesi del 2019 ha ottenuto un utile netto di gruppo pari a 1,435 miliardi di euro (+6,1% a/a). A questi ottimi risultati ha contribuito anche il nostro Paese che cresce con il suo comparto. Crédit Agricole in Italia, guidata dal Senior Country Officer Giampiero Maioli, partecipa infatti al successo del Gruppo con un utile del 15%, segnando un risultato netto aggregato di 222 milioni di euro pari al +11,4% anno su anno grazie a un sempre maggiore coordinamento sinergico tra le diverse linee di business del Gruppo.

Il Bel Paese è secondo mercato domestico per Crédit Agricole che conta oltre 15 mila collaboratori e più di 4 milioni di clienti per 67 miliardi di finanziamento all’economia e 251 miliardi di Raccolta Totale a fine marzo 2019. Il Gruppo in Italia è composto da società operanti in diverse aree di business. Oltre al Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, ne fanno parte anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Servizi Finanziari Specializzati (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez WM – Banca Leonardo e CA Indosuez Fiduciaria). Questa stretta cooperazione permette a Crédit Agricole di operare nella penisola con un’offerta ampia ed integrata.

61 MILIONI PER IL GRUPPO BANCARIO

Dati positivi anche per il gruppo bancario Crédit Agricole Italia che chiude il primo trimestre del 2019 con un utile netto di 61 milioni di euro, in crescita del 2% anno su anno. La banca ha sottolineato che l'attività commerciale è molto dinamica: in forte aumento il numero dei clienti acquisiti (+7,4% anno su anno) con un contributo molto significativo del canale digitale (il 27% dei nuovi conti è aperto online). Positivo anche il trend della raccolta gestita con un incremento del 6% anno su anno.

«Gli impieghi crescono del 5% a/a 2, grazie al continuo sostegno a famiglie e imprese – ha spiegato il gruppo bancario – i mutui casa fanno registrare un balzo del 14% a/a per quanto riguarda le nuove erogazioni e del 18% per il numero di pezzi. I volumi finanziati di credito al consumo salgono dell’11% rispetto a marzo del 2018, così come gli impieghi medi alle imprese che crescono del 2% a/a, con l’Agri-Agro che sale del 2% rispetto a dicembre 2018».

I PROGETTI IN CAMPO PER L’ITALIA

Diversi i progetti in campo per il gruppo bancario Crédit Agricole Italia, molti iniziati nel 2018 e oggi in continua espansione. Prosegue, infatti, lo sviluppo commerciale delle aree di riferimento delle banche acquisite e incorporate in Crédit Agricole Italia nello scorso, con una produzione mutui più che raddoppiata. Continua anche il percorso di crescita del primo Village di Crédit Agricole a Milano, l’acceleratore di Start-Up dedicato a innovazione, condivisione e creazione di business. Il Village verrà inaugurato ufficialmente il 28 maggio alla presenza di tutti i principali esponenti del mondo economico e produttivo.

Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia si impegna anche in progetti di sostenibilità ambientale e sociale, sostenendo anche iniziative culturali, come la Mostra di Caravaggio al Museo di Capodimonte di Napoli e il restauro della Chiesa di San Francesco del Prato a Parma. E ancora il gruppo bancario del colosso francese in Italia si pone a tutela della diversità di genere e del rispetto della persona contrastando ogni forma di discriminazione e qualsiasi atteggiamento lesivo della dignità individuale. Proprio per questo è stato firmato uno specifico accordo con le organizzazioni sindacali. Il Gruppo bancario ha, infine, presentato la Carta del Rispetto, un documento che stabilisce alcuni importanti principi sui quali si fonda la costruzione di un ambiente di lavoro sempre più inclusivo.

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