Cremlino: scacco matto

Redazione
30/09/2010

Il Cremlino ha vinto la “guerra fredda degli scacchi” ottenendo la riconferma al vertice della Federazione internazionale (Fide) dell’oligarca Kirsan...

Il Cremlino ha vinto la “guerra fredda degli scacchi” ottenendo la riconferma al vertice della Federazione internazionale (Fide) dell’oligarca Kirsan Iliumzhinov, sostenuto apertamente da Putin e in contrapposizione all’ex campione del mondo sovietico Anatolij Karpov. La sfida è stata all’ultimo sangue e dietro la scacchiera si è mosso il mondo intero.

Il match tra l’amico degli alieni e il re degli sacchi

Il 29 settembre, l’ex presidente della Repubblica della Calmucchia, 48 anni, alla testa della Fide dal 1995, ha ottenuto nel congresso internazionale di Khanti Mansisk, in Siberia, 95 voti contro i 55 raccolti dal suo avversario: il leggendario Karpov, 59 anni, leggenda vivente per gli scacchisti di tutto il mondo.
La campagna “elettorale” è stata costellata da ricorsi e reciproche accuse, rilanciate dagli alleati di Karpov anche dopo il voto. Tra questi, ironia della sorte, compare il suo ex storico rivale Garry Kasparov, oggi accanito contestatore del governo russo. I due sono ora uniti nella lotta contro il premier Vladimir Putin.
Oggetto delle critiche del “comitato” pro-Karpov, le carenze organizzative del congresso e l’opacità del sistema di voto tramite delega, che favorirebbe la pratica di minacce e la compravendita dei delegati. In precedenza i sostenitori di Karpov avevano accusato Iliumzhinov di corruzione, di incompetenza, di aver causato la perdita di prestigio degli scacchi e di aver ridicolizzato l’immagine della disciplina raccontando ai media di aver incontrato gli extraterrestri.

Offerti 10 milioni di dollari per un centro a Ground Zero

Lui aveva replicato ricordando che nel 1998 fece costruire a Elista, capitale della Calmucchia, Chess City per ospitare le olimpiadi di scacchi e che, insieme ad amici, donò alla Fide 50 milioni di dollari. Iliumzhinov ha rivendicato anche di aver allargato i confini geografici degli scacchi, organizzando tornei internazionali lontano dalle grandi capitali.
A metà settembre ha stupito l’opinione pubblica con una mossa spettacolare: ha offerto 10 milioni di dollari per costruire un centro scacchistico a Ground Zero al posto della contestata moschea.
Il Cremlino ha preferito schierarsi a fianco del controverso oligarca, arricchitosi durante la selvaggia privatizzazione eltsiniana con attività di vario genere, e presidente per 17 anni della Calmucchia, dove ha anche istituito un ministero per lo Sviluppo delle facoltà extrasensoriali del suo popolo.
A livello internazionale “l’amico degli alieni”, aveva l’appoggio, tra gli altri, anche di Israele e Afghanistan dove ha promesso di costruire altre “città degli scacchi”. Il sostegno di Argentina, Bolivia, Francia, Spagna e Germania, non è bastato invece a Karpov per evitare lo scacco matto.