Crescita, Bonanni boccia le misure del governo

Redazione
25/08/2012

La crescita? Si, è possibile. Ma solo con un «patto per il lavoro, che impegni tutti i soggetti. Senza non...

Crescita, Bonanni boccia le misure del governo

La crescita? Si, è possibile. Ma solo con un «patto per il lavoro, che impegni tutti i soggetti. Senza non si va da nessuna parte. Senza si rischia una declamazione e basta». A dirlo, commentando l’agenda del governo, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni.
«SERVE IL SOSTEGNO SOCIALE». «Ci sono misure buone, alcune meno buone e discutibili» ma quello che serve davvero al Paese per ripartire è «un patto per la crescita». E, insiste Bonanni, «senza l’accordo con le parti sociali e gli enti locali mi chiedo quale efficacia possano avere tutte queste misure. Senza l’accordo di tutti perdono di forza. Servono il sostegno e il controllo sociale».
L’auspicio è che anche «i sindacati siano convocati dal governo al tavolo in programma con le imprese e le banche il 5 settembre» proprio per discutere degli interventi da mettere in campo. «Perché a quel punto, chi vuole prendere impegni li prende».
Il segretario generale della Cisl ha indicato quelli che, a suo parere, sono gli interventi positivi e quelli discutibili.
«CI SONO MISURE BUONE». «Ci sono misure buone come, per esempio, i concorsi per l’assunzione di docenti nelle scuole, la dismissione del patrimonio dello Stato, che chiediamo da tempo anche se speriamo sia esclusivamente del patrimonio immobiliare senza toccare gli asset industriali che fanno così gola e che non dobbiamo cedere in alcun modo».
Poi, ci sono «misure meno buone perché», ha ribadito, «non si capisce bene cosa significa liberalizzare le poste senza vedere che le passate liberalizzazioni nel settore postale non hanno portato migliori servizi né migliori costi».
Bonanni ha espresso molte perplessità anche sull’armonizzazione della riforma del mercato del lavoro privato con quella del pubblico, confermata lo scorso 24 agosto dal Consiglio dei ministri: «C’è un’ulteriore stretta sugli statali che non comprendiamo bene, perché non è trasparente, non è precisa, non è chiara fino in fondo».
«AGGREDIRE LA QUESTIONE FISCALE». E soprattutto chiede di «aggredire la questione fiscale. La vicenda delle tasse è persino elementare: più il volume della pressione fiscale diminuisce, più il volume dell’attività economica cresce».
Bisogna quindi diminuire il peso del fisco a partire dal lavoro, e allo stesso tempo aumentare la lotta all’evasione. E a proposito della proposta del viceministro Ciaccia sulla sterilizzazione dell’Iva per le infrastrutture, Bonanni ha detto: «È una proposta semplice ed efficace, che va realizzata, perché incentiva anche il privato con il project financing. Sul fronte delle opere il nostro Paese è fermo da 30 anni».