La crescita del Pil cinese è ai minimi da 27 anni

Rialzo del 6,2% nel secondo trimestre del 2019. Pesano la debolezza dell'economia globale e le tensioni con gli Stati Uniti sul commercio.

15 Luglio 2019 06.25
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La Cina chiude il secondo trimestre del 2019 con un Pil in rialzo annuo del 6,2%, al passo più lento degli ultimi 27 anni, in linea con le attese dei mercati. Il dato, inferiore del 6,4% di gennaio-marzo, sconta la debolezza dell’economia globale e la guerra commerciale con gli Usa. Su base congiunturale l’aumento è dell’1,6%, meglio dell’1,4% del primo trimestre e dell’1,5% stimato. Nei primi sei mesi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica, la crescita è stata del 6,3%, nella forchetta del 6-6,5% fissata per il 2019 da Pechino.

LA PRODUZIONE INDUSTRIALE CRESCE PIÙ DEL PREVISTO

Allunga invece il passo la produzione industriale, che segna a giugno una crescita annua del 6,3%, rispetto al 5% di maggio: il dato, diffuso sempre dall’Ufficio nazionale di statistica, è maggiore del 5,2% atteso alla vigilia dai mercati. Le vendite al dettaglio di giugno in Cina hanno segnato una accelerata del 9,8% su base annua, centrando il passo più ampio da oltre un anno: il dato dell’ Ufficio nazionale di statistica si confronta con l’8,6% di maggio e l’8,5% atteso alla vigilia dai mercati.

GLI INVESTIMENTI FISSI AUMENTANO DEL 5,8%

Infine, accelerata degli investimenti fissi che nel primo semestre crescono del 5,8% a 29.910 miliardi di yuan (4.355 miliardi di dollari), rispetto al 5,6% di gennaio-maggio e al 5,6% atteso dai mercati. In allungo, la componente privata (al 5,7% dal 5,3% dei primi cinque mesi del 2019) con quella pubblica in rialzo del 6,9%, in frenata sul 7,2%.

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