Crisi Atene, Berlino apre a modifica condizioni

Redazione
21/08/2012

Dopo la chiusura di Berlino al tetto anti-spread, l’Ue ha aperto uno spiraglio sulle sorti della Grecia. «Bisogna ammettere che...

Crisi Atene, Berlino apre a modifica condizioni

Dopo la chiusura di Berlino al tetto anti-spread, l’Ue ha aperto uno spiraglio sulle sorti della Grecia.
«Bisogna ammettere che Atene ha fatto molto e qualche aggiustamento forse è ancora possibile».
Lo ha detto il vicecapogruppo dell’Unione Michael Meister nella settimana in cui il premier Antonis Samaras è atteso dalla cancelliera e Atene ha aannunciato tagli alla spesa pubblica per 13,5 miliardi
PRIORITÀ SULLE MISURE. Quella di Meister non è l’unica voce. Anche il liberale Christian Lindner si è mostrato propenso all’idea di concedere più tempo per le riforme. 
«Se per concessioni si intendono più soldi, la risposta è chiaramente no. Ma nella cornice delle misure finanziarie degli aggiustamenti sono pensabili. Quali misure con quale priorità devono entrare in vigore? Di questo si può parlare». 
Tutte le riforme concordate però dovranno essere messe a punto. Per l’esperto di finanza del partito della Merkel, «on saranno consentiti trucchi, ma l’obiettivo resta quello di mantenere Atene nell’eurozona». 
In Grecia ci sono stati passi avanti ha sostenuto Meister «ma è anche vero che non è ancora sufficiente».
MISURA SUI TASSI MODIFICABILE. Per il responsabile delle politiche di bilancio dell’Unione (Cdu-Csu) Norbert Barthle gli impegni concordati devono essere sostanzialmente mantenuti. «Qualche cambiamento può avvenire facendo girare qualche vite semmai, come sulla misura dei tassi. Questo è pensabile», ha aggiunto Barthle. 
PROROGA SUI TEMPI. Un elemento di novità si è sentito anche nelle parole del liberale Christian Lindner, capogruppo dell’Fdp nel Nordreno-Westfalia per il quale una piccola proroga sui tempi, affinché Atene possa adempiere ai suoi impegno sarebbe, in caso di necessità, possibile. 
«Non si può lasciare certo fallire la Grecia per questione di giorni, è troppo quello che c’è in gioco», ha detto alla Dpa. «Noi abbiamo grande interesse a che l’unione monetaria sia mantenuta, anche con il partner Grecia».