Mattarella si prepara a intervenire nella crisi di governo

Se Conte si dimetterà il 20 agosto, il Quirinale entrerà in campo con un rapido giro di consultazioni. Possibile anche un secondo giro, se dai partiti arrivassero indicazioni concrete su una nuova maggioranza.

14 Agosto 2019 20.17
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella segue con attenzione l’evolversi della crisi di governo, in attesa delle comunicazioni al Senato del premier Giuseppe Conte fissate per il pomeriggio del 20 agosto, alle quali potrebbe seguire l’annuncio delle sue dimissioni nelle mani del Capo dello Stato.

POSSIBILE UN SECONDO GIRO DI CONSULTAZIONI (A CERTE CONDIZIONI)

Dimissioni che, una volta formalizzate, faranno entrare in campo il Quirinale per un rapido giro di consultazioni con le forze politiche per valutare le priorità dei partiti. Sulla base di questo giro il presidente potrà farsi una prima idea concreta sugli scenari e i possibili sbocchi della crisi. E ciò farebbe supporre, si ragiona in ambienti parlamentari, un momento di riflessione e un possibile secondo giro nel caso in cui dovessero fare breccia ipotesi concrete diverse da quella che porterebbe alla fine della legislatura.

LA «SORPRESA» PER LA PROPOSTA DI SALVINI SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI

Mattarella ascolterà e analizzerà le richieste e le osservazioni e poi procederà seguendo i paletti imposti dalla Costituzione. Dunque senza strappi da parte di chicchessia. Da qui i dubbi, le perplessità e la «sorpresa» di fronte alla proposta di Matteo Salvini – si spiega nei medesimi ambienti – di votare la legge costituzionale sul taglio dei parlamentari per poi rinviare la sua applicazione alla legislatura successiva a quella che si aprirebbe dopo eventuali elezioni autunnali. Qualcosa che «non sta né in cielo né in terra», si spiega ancora, interpretando il disagio del Colle. Sarebbe un azzardo varare una riforma costituzionale e poi tenerla nel cassetto.

IL RISPETTO DI RUOLI E PROCEDURE

Le perplessità del Quirinale rappresenterebbero anche un monito verso qualsiasi progetto o iniziativa che metta in secondo piano regole e procedure costituzionali, sia sul fronte della messa a punto delle leggi, sia per quanto riguarda le scelte che riguarderanno il futuro della legislatura o la sua fine. Quindi, il rispetto delle procedure ma anche dei ruoli, con i partiti che saranno chiamati a esprimersi su nuove iniziative politiche, compresa quella che prefigurerebbe nuove maggioranze e programmi. Il presidente della Repubblica deciderà sulla base delle indicazioni che gli forniranno i partiti, in piena trasparenza e seguendo i dettami della Carta.

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