Crisi, Germania: indice Pmi servizi in calo

Redazione
23/08/2012

La crisi non risparmia nessuno, nemmeno Berlino. Sebbene l’economia tedesca continui a registrare indici col segno + davanti, qualcosa che...

La crisi non risparmia nessuno, nemmeno Berlino. Sebbene l’economia tedesca continui a registrare indici col segno + davanti, qualcosa che non va c’è pure in casa Merkel.
L’indice Pmi dei servizi ha registrato ad agosto una contrazione inaspettata. Calcolato da Markit sulla base delle indicazioni dei direttori acquisti, l’indice è calato a 48,3 punti da 50,3 contro attese di un dato stabile.
IN CONTRAZIONE. La soglia dei 50 punti fa da spartiacque tra espansione e contrazione del ciclo. L’indice manifatturiero, sempre calcolato da Markit, si è attestato a 45,1 punti, in contrazione per il sesto mese di fila.
Bilancio comunque complessivamente positivo. Nel secondo trimestre dell’anno l’economia tedesca è cresciuta dello 0,3% secondo la lettura finale, confermando così il dato preliminare.
CRESCITA SOSTENUTA DALLE ESPORTAZIONI. Lo ha comunicato l’ufficio federale di statistica, spiegando che la crescita è stata sostenuta dalle esportazioni con un incremento del 2,5% rispetto al primo trimestre e dalla spesa privata con un +0,4%.
Lo Stato tedesco ha registrato nel primo semestre 2012 un surplus delle entrate pari a 8,3 miliardi, rispetto alle uscite.
Lo ha comunicato l’istituto di statistica federale a Wiesbaden.