Crisi, gigolò: «Costretto a sconti alle clienti»

Redazione
22/08/2012

Neanche col sesso si sbanca più. A rivelarlo è stato un quarantenne che vive in provincia di Lucca, operaio di...

Crisi, gigolò: «Costretto a sconti alle clienti»

Neanche col sesso si sbanca più.
A rivelarlo è stato un quarantenne che vive in provincia di Lucca, operaio di giorno e gigolò di notte.
Prima della crisi, i grandi affari. Ora, con le signore dalle tasche (proprie o dei mariti) vuote, è costretto a praticare pure sconti alle clienti per mantenersi concorrenziale sul mercato.
«La crisi si sente, le donne non hanno più soldi da spendere nel superfluo e così si allontana il mio obiettivo di mettere da parte un bel gruzzolo per poter smettere di fare questa vita e tornare ad avere una moglie e magari un figlio», ha confessato preoccupato Simon B.
Una vita da lavoratore, la sua: quando sveste i panni di operaio in una ditta del marmo a Montignoso, si prepara ad allietare la piatta vita sessuale di casalinghe della Versilia con uscite galanti o incontri bollenti.
CON LA CRISI, L’AGENDA È VUOTA. Prima della crisi, Simon non aveva riposo: la sua agenda era piena di appuntamenti e contava almeno un appuntamento a notte.
Ma negli ultimi mesi, il gigolò non vive più i fausti di un tempo: soltanto tre donne lo hanno contattato.
Così Simon – a dirla alla Tommasi, imprenditore di se stesso – ha deciso di farsi pubblicità praticando prezzi scontatissimi così da prendere all’amo qualche donzella.
CORRE AI RIPARI: SCONTI ALLE TARRIFE. Il «tariffario» una volta prevedeva 100 euro all’ora per una semplice compagnia, 200 compreso di prestazione sessuale, ora la cifra è scesa di molto. Simon ha anche pensato a sconti speciali per le clienti «abbonate».
E per diffondere la notizia, nessuna agenzia. No, lui è un uomo all’antica: ha deciso di fare affidamento alla più vecchia strategia di marketing che esista: il passaparola.
PASSAPAROLA IN LOCALI DELLA VERSILIA. E così in locali della Versilia, bar e parrucchieri per signora in particolare, il nome di Simon è sulla bocca di tutti, e, qualche volta, compare nelle loro borsette il suo biglietto da visita con l’intestazione «sex symbol» per sole donne.
A lui si rivolgono 40enni e 50enni. «Donne sole o incomprese, il cui marito non le guarda più» ha spiegato il gigolò «o che semplicemente non vogliono recarsi a una cena di lavoro senza un compagno».
«Non sono ricche» ha raccontato «né bellissime, anche perché altrimenti non avrebbero bisogno di me. Ma per me non esistono donne belle o brutte. Sono tutte regine. Basta che paghino».
Un gentiluomo, insomma, appena sente odor di banconota.
GIGOLÒ DOPO LA SEPARAZIONE DALLA MOGLIE. Per Simon è sempre stato solo un lavoro cominciato a causa di una delusione affettiva, ovvero dopo la separazione dalla moglie, che dichiara di non aver mai tradito.
A iniziarlo alla professione del gigolò è stata, qualche anno prima, una prostituta dominicana, conosciuta in una notte di follie. Poi è seguito l’interesse e la specializzazione per il tantra e per il kamasutra.
E da quel momento Simon, conosciuti i segreti dell’arte amatoria, ha deciso che non avrebbe più speso un centesimo per le donne: «Da quel giorno basta regali, aperitivi e cene offerte. A dover essere pagato ero io».