Conte alla Camera il 21 agosto, il giorno dopo si vota il taglio dei parlamentari

La conferenza dei capigruppo ha deciso il calendario dei lavori. Di Maio: «Salvini in un cul-de-sac». E D'Uva avverte: «Se si apre la crisi di governo, impossibile portare a termine la riforma».

13 Agosto 2019 19.12
Like me!

Il 21 agosto il premier Giuseppe Conte sarà alla Camera alle 11.30 per riferire sulla crisi di governo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il 22 agosto, sempre alla Camera, è stato calendarizzato il voto sul taglio del numero dei parlamentari, che anche Matteo Salvini ha detto di voler portare a compimento. Ma se Conte venisse sfiduciato al Senato il 20 agosto, con il voto sulla mozione presentata dalla Lega, subito dopo non potrebbe fare altro che andare al Quirinale a rimettere il mandato, e la riforma costituzionale si fermerebbe a un passo dal traguardo.

SALVINI ACCOGLIE LA RICHIESTA DI TAGLIARE I PARLAMENTARI

Salvini, parlando al Senato dove Conte si recherà il 20 agosto, ha rilanciato la palla nel campo dei grillini: «Sono arrivate alcune proposte, le raccolgo. Ho sentito l’amico e collega Luigi Di Maio più di una volta ribadire in questi giorni: votiamo il taglio di 345 parlamentari e poi andiamo subito al voto. Prendo e rilancio. Tagliamo i parlamentari la prossima settimana e poi andiamo subito al voto».

DI MAIO: «OBIETTIVO DI LEGISLATURA»

Di Maio, uscendo dalla Camera al termine della capigruppo, ha dichiarato: «Voglio dirlo chiaramente. Il taglio di 345 parlamentari è un obiettivo di questa legislatura, prima o dopo la sfiducia a Conte per noi i parlamentari si devono tagliare. Quello che succede il giorno dopo lo decide il presidente della Repubblica, non lo decidiamo noi». Poi un affondo contro Salvini, che «il giorno dopo» l’approvazione del taglio ha chiesto di andare alle urne: «Quello che vedo non è una forzatura istituzionale, è veramente ignoranza istituzionale. Siamo alla mossa della disperazione e Salvini è finito in un cul-de-sac: se votano la sfiducia a Conte non si possono tagliare i parlamentari, se vogliono tagliare i parlamentari non possono votare la sfiducia a Conte».

D’UVA: «IMPOSSIBILE SE CONTE VIENE SFIDUCIATO»

Il rischio che il taglio dei parlamentari si fermi a un passo dal traguardo è stato evidenziato dal capogruppo M5s alla Camera, Francesco D’Uva: «È chiaro che, da regolamento, se la crisi verrà aperta non si potrà fare anche il taglio del numero dei parlamentari. Per questo ci aspettiamo dalla Lega un chiarimento: dica se vuole aprire la crisi adesso o vuole fare il taglio dei parlamentari. La scelta è loro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *