Vorrei un governo che voli basso e faccia cose per l’Italia

Se M5s e Pd non vogliono suicidarsi devono riuscire nell’impresa di fare un nuovo governo: con fatica e pazienza si raggiunga l’obiettivo di mettere in sicurezza il Paese.

19 Agosto 2019 09.34
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Raccontano che qualche amico (Giancarlo Giorgetti) abbia dato a Matteo Salvini, appena giunto al potere, una foto di Matteo Renzi per dirgli di non commettere gli stessi errori di presunzione. Se si dovesse fare il governo M5s-Pd-Leu la foto di Salvini andrebbe distribuita fra tutti i contraenti, e data soprattutto a Renzi, per dire esattamente quelle cose che il leader della Lega ha ignorato.

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La fragilità di Salvini era nelle cose e credo di poter dire che l’avevo sempre scritto. Uno sbruffone può acchiappare molti volti in poco tempo, ma per durare devi essere almeno Silvio Berlusconi e soprattutto devi dare l’idea di voler guarire il Paese e non di precipitarlo nella guerra civile.

Il rapporto della Lega coni cinque stelle, grazie ai suggerimenti di quei geniacci che dirigono i giornali di destra, è stato totalmente stupido

Anche il rapporto con l’alleato cinque stelle, grazie ai suggerimenti di quei geniacci che dirigono i giornali di destra, è stato totalmente stupido. Che senso ha avuto questa pretesa di dominio sui baby di Luigi Di Maio se non quello di irritare i loro elettori e spingerli ad abbandonare quella casa che sembrava bella e solida dopo le ultime elezioni politiche?

CON LA CRISI DI GOVERNO SALVINI HA FATTO L’ERRORE DELLA VITA

Il fatto da cui partire è che la società è diventata friabile, pervasa da uno scontento profondo, che nei poveri diventa volontà di sopraffazione verso i più poveri e nei ricchi terrore di non conservare l’attuale tenore di vita. È per questo che la politica, che ha distrutto i partiti e distrutto ogni forma di associazionismo, tranne quello cattolico e civile, non può avere consensi sul lungo periodo.

Da sinistra, Matteo Salvini, vice premier e ministro dell’Interno, e Giuseppe Conte, presidente del Consiglio (foto riccardo Antimiani/Ansa).

Salvini ha avuto l’onda a proprio favore e avrebbe dovute azzeccarle sempre tutte. Non l’ha fatto. Ha fatto l’errore della vita e lo pagherà duramente. Poco per volta diventerà una figuretta della politica anche se io penso che l’uomo sia così disperato, privo di morale, e incontrollabile da portare il Paese di fronte a rischi di scontri duri. Vedrete poi quando, condotto all’opposizione, si scopriranno gli altarini di questi mesi.

SE IL PD SBAGLIA MOSSE CON IL M5S MUORE POLITICAMENTE

Se un governo si farà spero che non sia un governo che voli alto. Deve volare bassissimo in modo che le persone vedano la direzione e chi guida. Dobbiamo anche sapere che questo governo avrà molti nemici non solo fra la destra salvinizzata delusa ma in quelle aree di sinistra che hanno odiato Renzi più di Salvini. C’è stato un salvinismo oggettivo che ha oscurato anche menti brillanti: quante stupidaggini abbiamo letto sulle capacità del leader della Lega («un politico vero»), quanta sottovalutazione sulla vergogna morale del suo atteggiamento verso i migranti, quanto silenzio verso le sue intimidazioni. La risposta è stata sempre la stessa: e allora il Pd? Rivolete Renzi?

Molti dirigenti Pd sono abituati a duemila giochi, ma questa volta non c’è una via d’uscita, se sbagliano ci portano nel baratro e loro muoiono

Seguo Mao: non mi importa di che colore è il gatto purché si mangi il topo. E il topo è Salvini. Ho molti timori sulla tenuta del Pd, molti dirigenti dei dem sono abituati a duemila giochi, ma questa volta non c’è una via d’uscita, se sbagliano ci portano nel baratro ma loro muoiono politicamente per sempre. È una buona cosa che una persona seria come Romano Prodi si stia impegnando per la riuscita dell’operazione.

I CINQUE STELLE CAPISCANO GLI ERRORI FATTI CON SALVINI

I pentastellati non hanno mai avuto una fisionomia definita. Loro e il mondo di riferimento hanno creato nel Paese una situazione che poi ha portato al più grave rischio democratico con l’esplodere del fenomeno Salvini. Avranno capito? Lo spero. Anche in questo caso a sinistra molti si dimostrano disgustati e rivendicano una coerenza in politica che nessuno di loro, compreso giornalisti e anzianissimi leader della sinistra, hanno mai avuto.

Da sinistra, Luigi di Maio, Beppe Grillo e Roberto Fico (foto Paolo Gargini/Ansa).

L’idea della bella guerra con Salvini vincitore, la sinistra al 23% e i cinque stelle al 15% è una manifestazione di primitivismo politico che neppure nei gruppetti del dopo ‘68 sarebbe stata capita. Ora non resta che augurarsi che con fatica, pazienza, volando bassi si raggiunga l’obiettivo di mettere in sicurezza l’Italia. Se M5s e Pd non vogliono suicidarsi devono riuscire nell’impresa di fare il governo. Ah dimenticavo: un bacione a Salvini!

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