Crisi, i sindacati vedono «un autunno pessimo»

Redazione
24/08/2012

Un autunno nero, che vedrà la crisi «precipitare ulteriormente». In scia col ministro del Lavoro Elsa Fornero («L’autunno sarà difficile»),...

Crisi, i sindacati vedono «un autunno pessimo»

Un autunno nero, che vedrà la crisi «precipitare ulteriormente».
In scia col ministro del Lavoro Elsa Fornero («L’autunno sarà difficile»), il leader della Cgil, Susanna Camusso, non ha ceduto all’ottimismo e, anzi, ha attaccato il governo sostenendo che non è stato fatto un passo in avanti tale da rilanciare lo sviluppo e l’occupazione. Che, a suo giudizio, subirà un altro colpo nei prossimi mesi, considerati i già alti livelli di disoccupazione e le tante vertenze aziendali con cui il Paese sta facendo i conti ormai da mesi. 
L’INPS RASSICURA. Ma sul fronte del sostegno ai lavoratori, il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, ha assicurato che le risorse per la cassa integrazione, quella in deroga compresa, ci sono e «sono totalmente sufficienti ad affrontare le crisi del momento». 
Camusso non ha nascosto la sua preoccupazione. «Faccio fatica a essere ottimista. Ho la sensazione», ha ammesso «che siamo alla vigilia di un periodo, quello dell’autunno, in cui i dati dell’occupazione e della crisi industriale precipiteranno ulteriormente». 
Purtroppo, ha aggiunto riferendosi al governo e alle misure annunciate per la crescita, «dobbiamo dire che non ci sono stati passi in avanti». 

Allarme disoccupazione: in 500 mila sono in cassa integrazione

Nei giorni scorsi anche il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, aveva affermato di aspettarsi «un autunno caldo», mentre il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, aveva detto di non vedere «nulla di buono». 
Ad allarmare i sindacati è lo stato dell’occupazione, sulla quale gli effetti della recessione si fanno sentire con un impatto ritardato. 
Secondo la Cgil più di 500 mila persone sono in cassa integrazione e in media hanno visto diminuire il proprio reddito di oltre 4 mila euro.
DAL 2009, 30 MILA IMPRESE CHIUSE. Ci sono oltre 130 tavoli di crisi aziendali aperti al ministero dello Sviluppo economico, con oltre 163 mila lavoratori coinvolti, e sono oltre 30 mila le imprese che dal 2009 a oggi hanno chiuso, sempre secondo gli ultimi dati della stessa Cgil. 
Mastrapasqua ha rassicurato: «La cig ordinaria e straordinaria è nelle casse dell’istituto e non ci sono problemi di liquidità. Su quella in deroga le risorse stanziate a oggi», ha sottolineato il presidente dell’Inps «sono sufficienti a coprire il fabbisogno ipotizzato».
A luglio, come comunicato dall’Istituto, le ore di cig autorizzate sono state 115,7 milioni, in aumento del 21,3% rispetto al precedente mese di giugno, e del 44,2% rispetto a luglio del 2011.