Distacchi e crolli ogni tre giorni nelle scuole italiane

Distacchi e crolli ogni tre giorni nelle scuole italiane

02 Aprile 2019 14.49
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Dall'inizio dell'anno scolastico 2018-2019 ogni tre giorni ci sono stati, nelle scuole italiane, episodi di distacchi e crolli. Un vero e proprio record quello degli ultimi cinque anni, per un totale di oltre 250 episodi dal 2013.

Sono 17.187 le scuole che si trovano in aree con una pericolosità sismica alta o medio-alta e circa 4,5 milioni gli studenti tra i sei e i 16 anni che vivono in province in tutto o in parte rientranti in queste aree. Ma il tema dell'insicurezza delle scuole non riguarda solo le aree a rischio sismico. Basti pensare che appena il 53,2% degli edifici scolastici in tutta Italia possiede il certificato di collaudo statico e il 53,8% non ha quello di agibilità o abitabilità.

LE STRUTTURE SICURE SONO UN DIRITTO

Dati allarmanti quelli presentati alla Camera da Save the Children e Cittadinanzattiva. Le due organizzazioni hanno messo a punto un Manifesto che sottolinea come da un lato sia un diritto fondamentale per bambini, insegnanti e personale non docente quello di frequentare strutture sicure; dall'altro che non si può prescindere da una definizione chiara di competenze e responsabilità sull'argomento e dal garantire un supporto tecnico permanente a favore degli enti locali. L'insicurezza delle scuole ha provocato, a partire dal 2001, 39 giovanissime vittime. Tra loro, i 27 bambini della scuola "Francesco Iovine" di San Giuliano di Puglia (Campobasso), che morirono il 31 ottobre 2002 durante il terremoto che colpì la Puglia e il Molise, e Vito Scafidi, morto il 22 novembre 2008 a seguito del crollo di un controsoffitto nel Liceo "Darwin" di Rivoli (Torino).

L'APPELLO A TUTTI I GRUPPI PARLAMENTARI

«Serve una legislazione che possa integrare e riordinare l'attuale normativa, frammentaria e incompleta, e mettere finalmente al centro il diritto dei bambini a una scuola sicura in senso strutturale e antisismico, ma anche confortevole e priva di barriere architettoniche e il diritto delle famiglie a una piena informazione sulla condizione degli edifici che i loro figli frequentano», ha detto Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children. «Ci appelliamo a tutti i gruppi parlamentari perché prendano in carico le proposte del Manifesto, facendosi promotori di un disegno di legge da approvare nel più breve tempo possibile», ha aggiunto Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

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