Cuore verde

Alessandro Da Rold
13/10/2010

Non c'è solo Adro. Un sindaco del Trevigiano aiuta gli immigrati.

Cuore verde

Cita Renzo Bossi, figlio di Umberto leader della Lega Nord. «Quello che ha detto il 13 ottobre in un’intervista a Libero sulla scuola di Adro è vero: il sindaco Lancini ha esagerato». Parola di Gianagelo Bof sindaco di Tarzo, provincia di Treviso, finito sulle pagine dei quotidiani nazionali per aver creato un fondo di 10 mila euro a favore dei figli di immigrati, che non avrebbero potuto pagare la retta della scuola.
«La Lega Nord è un partito con la classe dirigente più giovane, ha spiegato Bof a Lettera43. «È un partito con molte anime. Tanti colleghi hanno condiviso la mia scelta. Ho semplicemente risolto un problema di integrazione, che non centra nulla con l’ottima politica di Roberto Maroni sui respingimenti: sono due piani diversi».
Eppure il caso di Tarzo fa notizia in casa Lega. Quasi ci fossero leghisti che non fanno i leghisti. D’altra parte, da almeno un mese si discute attorno ai 700 simboli del Sole delle Alpi nella scuola di Adro, come della decisione del sindaco Oscar Lancini di non aiutare i figli di immigrati per la mensa scolastica.
«Non voglio immischiarmi in vicende altrui», ha concluso Bof, «io mi sono ritrovato di fronte a un problema sentito dalla cittadinanza: i figli degli immigrati facevano fatica a integrarsi e noi come amministrazione comunale abbiamo deciso di aiutarli. Ci sono questioni etiche e morali che ogni amministratore ha il dovere di portare avanti».

Montecchio non è Milano

Mentre a Milano è battaglia tra il cardinale Dionigi Tettamanzi e i vertici leghisti sulla costruzione di una moschea, in una frazione di Montecchio, Alte, il militante leghista Mirco Quaggiotto ha affittato alla comunità araba il suo garage per permettere agli islamici di pregare. Sulle colline di Vicenza la comunità islamica bengalese è numerosa. Lo spazio, ricavato nell’ex garage, è nato come centro di cultura islamica per portare soprattutto i bambini a giocare e a imparare l’italiano: dopo è diventato un luogo di preghiera.
«Ma non è detto che chi segue una linea politica sposi interamente le tesi del partito, ha spiegato Quaggiotto. Non sono razzista. Ho affittato il locale a questa società di stranieri che paga regolarmente l’affitto e in contanti. Eticamente sono molto corretti».
E pensare che Montecchio era diventato un caso ancora prima di Adro. Il sindaco leghista Milena Cecchetto aveva infatti negato nel 2009 l’accesso alla mensa scolastica ai bambini morosi.