Da Sala a Moratti, i sindaci di Milano scrivono a Mattarella: sostegno e solidarietà

29 Maggio 2018 14.32
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«Milano non teme il cambiamento, anzi lo incoraggia, lo governa, lo vuole. Ma nulla si cambia in modo virtuoso agendo senza misura e senso di responsabilità, oggi più che mai». Dopo l'iniziativa dei sindaci di leghisti di togliere la foto del presidente della Repubblica dai loro uffici, oggi sono i primi cittadini di Milano a prendere l'iniziativa con una lettera di sostegno e solidarietà a Mattarella.

DA DESTRA A SINISTRA: I SINDACI DI MILANO DIFENDENDONO IL PRESIDENTE. Tutti gli otto sindaci in vita del capoluogo lombardo, di diverse parti politiche – da Letizia Moratti a Giuliano Pisapia passando per Carlo Tognoli e l'attuale Giuseppe Sala – esprimono sostegno «alle istituzioni e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella».

SOSTEGNO E SOLIDARIETA' A MATTARELLA. «Ci sentiamo in dovere di esprimere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la più ampia e incondizionata solidarietà e sostegno per l'azione di garanzia della Costituzione, dell'unità nazionale e degli impegni internazionali svolta durante tutto il periodo successivo alle recenti elezioni politiche», scrivono Giuseppe Sala, Giuliano Pisapia, Letizia Moratti, Gabriele Albertini, Marco Formentini, Gianpiero Borghini, Gianpaolo Pillitteri e Carlo Tognoli.

Milano, l’Italia, l’Europa.
Tutti i Sindaci di Milano a supporto delle Istituzioni e del Presidente della Repubblica

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Geplaatst door Beppe Sala op dinsdag 29 mei 2018

«Pur con orientamenti politici e stili personali anche molto differenti abbiamo gestito l'incarico con la consapevolezza che l'istituzione comunale era a noi affidata da tutti i cittadini e non solo da quelli della nostra parte politica. Per noi il ruolo del Sindaco è innanzitutto di garante dell'unità e della coesione della nostra comunità, il che rappresenta uno degli elementi decisivi nel mantenimento di un solido tessuto democratico, anche in periodi molto difficili per la nostra Repubblica» e «abbiamo sempre avuto come faro il rispetto delle istituzioni repubblicane e, prima di ogni altra, della Presidenza della Repubblica. Essenziale è sempre stato il suo ruolo di supremo garante dell'unità nazionale, compito insostituibile proprio per il lavoro dei rappresentanti degli ottomila comuni d'Italia».

SBAGLIATO METTERE IN DUBBIO L'ITALIA IN EUROPA. La lettera prosegue con un richiamo ai valori fondanti dell'appartenenza europea. «Ritenendo assolutamente sbagliato anche il solo mettere in dubbio la partecipazione del nostro Paese alla grande comunità europea ribadiamo che Milano è e sarà sempre una città aperta e internazionale, rispettosa dei valori democratici e fiera di sentirsi profondamente italiana e europea. Le istituzioni devono stare al passo con i tempi, vale per i Comuni, per le Regioni, per la Repubblica e vale anche per l'Unione Europea, che deve sapersi aggiornare per restare in sintonia autentica e visibile con i cittadini».

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