Dal caso chiappe d’oro alla “culoflaccidite”

Fabrizio D'Esposito
29/01/2011

Il sedere cadente del Cav è l'emblema della gerontocrazia italiana.

Sotto il vestito, un sedere flaccido. L’ingrata e procace
Nicole Minetti ha scolpito una feroce offesa all’estetica
berlusconiana. Stavolta, il corpo del reato è il posteriore
cadente del Sultano premier, mostrato tra un festino e l’altro.
«Sedere è potere», scrisse l’anno scorso sui suoi manifesti
elettorali per le regionali il regista Tinto Brass, da sempre
cultore del fondo schiena. Mise anche l’immagine di due grandi
chiappe e aggiunse: «Meglio un culo che una faccia da culo». Ma
il sedere di Brass non è quello descritto dall’igienista
dentale, poi consigliere regionale in Lombardia.
GERONTOCRAZIA ITALIANA. Il crudele dettaglio sul
Cavaliere satiro decadente scopre la vera patologia della
politica italiana: la ‘culoflaccidite’. Emblema della
stagnazione gerontocratica. La Seconda Repubblica ha solo
vent’anni ma è già una cariatide. Silvio Berlusconi e Umberto
Bossi sono vecchi. Gli eterni congiurati Giulio Tremonti e Gianni
Letta pure.
Fini è il leader più longevo, visto che ereditò il Movimento
sociale italiano (Msi) da Giorgio Almirante nel lontano 1987. I
gemelli centristi Pierferdinando Casini (Democrazia cristiana,
centrodestra, Terzo Polo) e Francesco Rutelli (radicali, verde,
Margherita, democratici, Terzo Polo) sono rispettivamente alla
loro terza e quinta stagione politica. I duellanti post-comunisti
Massimo D’Alema e Walter Veltroni si sono imbolsiti sempre
più.
CATEGORIA TRASVERSALE. La categoria del culo
flaccido è trasversale e non risparmia nessuno. La rottura
generazionale della carne fresca (a parte il bunga bunga nelle
residenze private e le cooptazioni senza spargimento di sangue)
è il patetico Godot invocato con ossessione da anni. Ma i
partiti passano, i vecchi restano. Parafrasando Brass: «Sedere
flaccido è potere».

I due poli della pornocrazia

L’estetica berlusconiana che ha portato in Parlamento vistose
scollature, autoreggenti e tacchi di 12 centimetri impone una
domanda: perché il Sultano non si è rifatto il sedere? Tra
lifting e trapianti anti-calvizie, il premier non si è mai
preoccupato del suo lato B. Dimostrazione del suo machismo,
forse.
DA MARRAZZO AL RUBYGATE. Del resto, il
posteriore flaccido denunciato dalla Minetti in uno sfogo d’ira
è l’opposto delle misteriose ‘chiappe d’oro’ che
saltarono fuori nel transgate di Piero Marrazzo,
sorpreso da carabinieri infedeli in compagnia di un transessuale
e quindi ricattato. Fu il pusher Gianguerino Cafasso, poi trovato
morto, a rivelare l’esistenza di un altro politico incline ai
piaceri del terzo sesso: «Ahò, li posso rovinare. C’ho dei
clienti… c’è uno, uno grosso, che lo chiamano ‘chiappe
d’oro’ per come je piace».
PORNOCRAZIA LAICA. Culo flaccido e chiappe
d’oro sono i due poli della pornocrazia senza chiese
ideologiche della Seconda Repubblica. Anche perché il culo è
rigorosamente laico, flaccido o d’oro che sia, sempre per
citare Brass. E lancia la sua offensiva alla fallocrazia
dogmatica evocata da Curzio Malaparte nella Pelle: «Il
membro virile è il vero tricolore dell’Italia».
LA VENDETTA DEL CIARPAME. Il culo flaccido è
infine la vendetta del «ciarpame senza pudore» delle veline,
come sentenziò l’indignata Veronica Lario, ferita a morte
nell’amore coniugale. La donna oggetto che per scelta si
barcamena tra bunga bunga e quote rose non perde di vista la
realtà e colpisce. Il premier è vecchio e ha il culo flaccido,
secondo la Minetti. Aggiungono le terribili gemelline Imma ed
Eleonora De Vivo, che pur lo toccano nelle parti intime: «Non
sta bene, è brutto e ingrassato».
C’è uno scarto notevole tra il Rubygate e il Patriziagate, le
cui notti risalgono al 2008. Disse Patrizia D’Addario: «Non ho
mai dormito, era un toro instancabile». Anche la satiriasi ha le
sue pene. Forse l’aria di Arcore non è salutare come quella di
Palazzo Grazioli, a Roma. Tra dieci mesi, alla fine di settembre,
il Sultano compirà 75 anni. E se dovesse sfangarla anche questa
volta, dimostrerà di essere un vero paraculo flaccido.