Dal set alla locanda

Redazione
14/12/2010

di Francesco Signor Sarà per diversificare gli investimenti in tempi di crisi o per il semplice piacere dell’ospitalità, fatto sta...

Dal set alla locanda

di Francesco Signor

Sarà per diversificare gli investimenti in tempi di crisi o per il semplice piacere dell’ospitalità, fatto sta che sono molte le celebrità che hanno deciso di cimentarsi nell’impegnativo ruolo del simpatico albergatore. Un modo originale per farsi una buona rendita, sfruttando la propria immagine per ammaliare clienti più o meno facoltosi, attirati dall’idea di poter dormire per una notte sotto lo stesso tetto di una grande star.
L’ultimo della serie è stato il popolare attore Richard Gere che è entrato nella grande famiglia degli hotel Relais & Châteaux, una catena di alberghi di lusso che conta 500 hotel in quasi 60 paesi.
Il divo ha rilevato con la moglie la gestione del Bedford Post, un piccolo rifugio (otto le camere disponibili) risorto dalle rovine di una proprietà del 1800 nell’area di Westchester County, a circa un’ora da New York. Il costo di una notte varia dai 272 ai 378 euro che non vi daranno diritto a far colazione con l’ex american gigolò che raramente si vede da quelle parti.
Un altro fascinoso di Hollywood, che si è dato all’ospitalità alberghiera, è Robert Redford. Una vocazione nata in tempi non sospetti, visto che non è proprio un novizio. Infatti, acquistò la proprietà di quello che sarebbe diventato il suo Sundance Resort già nel 1969, quando si trovava da quelle parti per girare il film Butch Cassidy & The Sundance Kid.
La struttura è una bellezza rustica che si trova ai piedi del Monte Timpanogos nello Utah (per una notte in suite matrimoniale ve la potete cavare con 165 euro). È stata la sua base operativa per dare vita al famoso Sundance festival, nella vicina Park City, una specie di anti-hollywood per il cinema indipendente. Se vi trovate da quelle parti a fine gennaio è probabile che riusciate ad incontrarlo.
Altro festival e altra star. Stiamo parlando del Tribeca Film Festival di New York e Robert De Niro, uno dei suoi fondatori. Anche lui ha avviato una promettente attività, inaugurando il lussuoso “Greenwich Hotel”, nell’ononimo quartiere newyorchese. Una sfilza di 75 camere, una diversa dall’altra, e ben 13 suite con tappeti di seta tibetani e pavimenti in quercia siberiana. Il prezzo medio per una notte si aggira intorno ai 490 euro.

I lodge di Coppola e il palazzo di Versace

Tra gli affittacamere di lusso non mancano nemmeno i più duri del cinema. È il caso di Clint Eastwood che, nei pressi della sua casa a Carmel in California, possiede il Mission Ranch, una tenuta con 31 camere (da 120 a 310 euro a notte) con tanto di pecore che brucano in libertà e vista sull’oceano. Un grande regista come Francis Ford Coppola ha addirittura deciso di farsi in tre con i suoi Coppola Resorts: il Turtle Inn Resort di Placencia (334 euro a notte) e il Blancaneaux Lodge di San Ignacio (249 euro a notte), entrambi nel Belize; a questi si è aggiunto anche il Lancha Lodge di Flores in Guatemala (132 euro a notte).
La passione di Coppola per quei luoghi risale al 1980, quando acquistò gli abbandonati Blancaneaux Lodge per farne un rifugio di famiglia. Nel 1993 l’inaspettata riconversione e l’ampliamento dell’offerta alle nuove strutture, tutte caratterizzate da un’architettura lussuosa, perfettamente armonizzata con la natura circostante.
Non poteva mancare l’alta moda che ben si sposa con gli alberghi di lusso, come testimonia la scelta di Donatella Versace che ha aperto sulla Gold Coast Australiana il primo hotel firmato da una luxury fashion house. Palazzo Versace è un resort a sei stelle che “offre ai propri clienti un’esperienza sensoriale” sotto l’egida del Versace lifestyle, a partire dalle mini bottigliette di Versace parfume come omaggio di benvenuto in ogni camera (ben 200). I costi variano dai 365 euro (per la doppia da 36 mq) ai 3.500 euro a notte (per la suite imperiale da 160 mq). Se l’Australia vi sembra un po’ lontana, portate pazienza: entro il 2011 sarà inaugurato il nuovo Palazzo Versace di Dubai Creek, dove quest’anno è stato inaugurato anche l’Armani Hotel, ospitato all’interno del Burj Khalifa il grattacielo più alto del mondo. Un concentrato di lusso dove la suite più cara costa più di 11 mila dollari a notte.
La vita di una rockstar è spesso costellata da notti di trasgressione in hotel. Sarà per questo motivo che Bono Vox e il socio the Edge degli U2 hanno puntato sul Clarence Hotel di Dublino che i viaggiatori raccomandano soprattutto ai single amanti della movida notturna. È situato in un edificio vittoriano del 1852 che, fino a diciotto anni fa, era un albergo a due stelle, ritrovo di musicisti e pittori squattrinati.
Nel 1992 Bono & soci, dopo 170 milioni di dischi venduti e 22 Grammy Awards, decisero di comprare le vecchie mura e trasformare il Clarence in un elegante hotel a cinque stelle con 49 camere (circa 200 euro a notte). Infine, anche l’Italia può vantare il suo “celebrity rock hotel”. Si tratta del Villa Angela di Taormina di proprietà di Jim Kerr dei Simple Minds che ha confessato di aver trovato proprio qui l’ispirazione per molte delle sue canzoni, grazie alle quali si è pagato questo affascinante 4 stelle con 27 camere da 176 Euro a notte.