Dani Alves, al via a Barcellona il processo all’ex calciatore accusato di stupro

Redazione
05/02/2024

La Procura ha chiesto nove anni: da 13 mesi è in carcere preventivo. Nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2022 avrebbe violentato una ragazza nel bagno di una discoteca della città catalana.

Dani Alves, al via a Barcellona il processo all’ex calciatore accusato di stupro

È iniziato il processo per stupro nei confronti dell’ex calciatore Dani Alves, accusato di aver violentato una giovane di 23 anni nei bagni della discoteca Sutton di Barcellona nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2022. Per Dani Alves, che si trova dietro la sbarre da circa 13 mesi, la Procura ha chiesto una condanna a nove anni di carcere e il pagamento di 150 mila euro per danni, richiesta che la parte civile eleva a 12 anni, ovvero il massimo della pena.

Dani Alves, iniziato il processo all'ex calciatore di Barcellona e Juventus accusato di stupro. Cosa rischia.
Dani Alves con la maglia del Barcellona (Getty Images).

Dani Alves ha cambiato in varie occasioni la sua versione dei fatti

La sezione 12 del Tribunale di Barcellona ha riservato tre giorni al giudizio per il brasiliano che è detenuto in carcere preventivo dal 20 gennaio 2022. Alves, bandiera del Barcellona che in Italia ha giocato una stagione con la Juventus, ha cambiato in varie occasioni la sua versione dei fatti: ha prima negato i fatti, sostenendo poi che si era trattato di un rapporto consensuale.

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Dani Alves in tribunale (Getty Images).

La difesa ha chiesto l’assoluzione e la scarcerazione immediata

Gli avvocati difensori dell’ex giocatore, Ines Guardiola e Miraida Puente Wilson, hanno chiesto l’assoluzione e la libertà immediata del proprio assistito: innanzitutto, sostiene la difesa, non fu stupro ma un rapporto consenziente. Il giudizio nei confronti di Dani Alves sarebbe stato inoltre inficiato dalle continue filtrazioni di notizie, molte delle quali false, che hanno creato una specie di giuria parallela nei suoi confronti, che ha già negato la presunzione di innocenza. No solo: Alves è stato l’ultimo a essere interrogato e non il primo, com’era previsto inizialmente. In caso di condanna, la difesa ha chiesto le attenuanti per lo stato di ebbrezza di Dani Alves oltre alla riparazione del danno, avendo già pagato 150 mila euro imposti dal gip come cauzione per l’indennizzo. Non è escluso un patteggiamento della pena.