Santanchè, aria di dimissioni dopo l’inchiesta di Report: deleghe alla Meloni?

Marcello Pirovano
22/06/2023

Le accuse di mala gestione delle sue società, Visibilia e Ki group, hanno fatto scendere il gelo tra la ministra del Turismo e la premier. Che ora potrebbe pretendere dalla Pitonessa un passo indietro, avocando a sé l'interim. Mentre le opposizioni pressano. Il terremoto dentro Fratelli d'Italia.

Santanchè, aria di dimissioni dopo l’inchiesta di Report: deleghe alla Meloni?

Il grande gelo è calato da giorni, i rapporti sono ai minimi termini. E anche alla festa della Guardia di finanza i più attenti hanno notato sguardi e occhiatacce glaciali tra la premier Giorgia Meloni e la ministra del Turismo Daniela Santanchè. Il motivo è noto: quel servizio di Report andato in onda lunedì 19 giugno sugli affari “opachi” della Pitonessa ha suscitato diversi mal di pancia dentro Fratelli d’Italia, con la presidente del Consiglio a essere la prima degli irritati. Tanto che già si parla di possibili scossoni dentro la squadra di governo.

Santanchè, aria di dimissioni dopo l'inchiesta di Report: deleghe alla Meloni?
Giorgia Meloni e Daniela Santanchè (Imagoeconomica).

Dipendenti e fornitori non pagati, cig annunciata ma non versata

L’inchiesta del programma televisivo condotto da Sigfrido Ranucci si è fatta notare, dentro e fuori il centrodestra: è stata vista da 1 milione 765 mila spettatori (il 10 per cento di share), praticamente il doppio del pubblico di Quarta Repubblica su Rete4, nonostante la tanto strombazzata intervista di Nicola Porro a Elon Musk. Ma alla gente interessava poco del magnate e imprenditore di Tesla, Space X e Twitter: la gente voleva sapere cosa ha combinato Santanchè con le sue aziende, Visibilia e Ki group, che non sono fallite ma hanno visto il loro valore crollare in Borsa. Report ha tirato fuori storie di dipendenti non pagati, poi licenziati senza tfr né versamenti previdenziali. I fornitori? Stesso trattamento. Durante l’epoca Covid Santanchè, non ancora ministra, era persino andata in tivù nella veste di imprenditrice fiaccata dalla pandemia, annunciando di aver «anticipato come tanti colleghi la cassa integrazione» ai lavoratori. Che però ora hanno denunciato di non aver ricevuto nulla. E in alcuni casi di essere stati messi addirittura in cig a zero ore a loro insaputa, continuando a lavorare.

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Daniela Santanchè (Imagoeconomica).

L’ipotesi dimissioni comincia a prendere piede, non solo sui social

In un dedalo di aziende svuotate, debiti monstre e operazioni spericolate – si parla anche di un prestito a una misteriosa società di investimento di Dubai, Negma, per cercare di tamponare una pesante crisi di liquidità aziendale – non sono mai mancati i super compensi per il consiglio di amministrazione, arrivati a superare i 600 mila euro all’anno. Accuse circostanziate e gravi, che adesso stanno insinuando il seme del dubbio fuori e dentro la maggioranza: può una ministra invischiata in una storia del genere restare al suo posto come se nulla fosse? L’ipotesi dimissioni ha cominciato a circolare più insistentemente col passare dei giorni, cavalcata sui social dall’hashtag “Open to dimissioni”, chiaro riferimento all’altra vicenda poco fortunata che ha visto coinvolta Santanchè, stavolta sì in veste di ministra, cioè quella della criticatissima – per qualità e costi – campagna pubblicitaria Open to meraviglia che avrebbe dovuto promuovere il turismo verso il nostro Paese ma si è trasformata in un gigantesco meme.

Santanchè, aria di dimissioni dopo l'inchiesta di Report: deleghe alla Meloni?
Aria di tensione tra Daniela Santanchè e Giorgia Meloni (Imagoeconomica).

Interrogazione delle opposizioni. Deleghe ad interim a Meloni?

Anche le opposizioni hanno incalzato Santanchè, non lasciandosi sfuggire l’occasione. Toni Ricciardi del Partito democratico ha presentato un’interrogazione ricordando a Giorgia Meloni che «Visibilia, in qualità di concessionaria, ha anche venduto spazi pubblicitari per circa 120 mila euro a Media Italia, società del Gruppo Armando Testa, l’azienda che si è aggiudicata la campagna di promozione del ministero del Turismo “Open to meraviglia”». Secondo Nicola Fratoianni di Sinistra italiana «in qualunque Paese dell’Unione europea se una trasmissione tivù facesse un’inchiesta così approfondita e documentata come ha fatto Report sulle spregiudicate operazioni finanziarie della ministra Santanchè con le sue aziende, quella ministra verrebbe allontanata dopo poche ore». Mentre Alessandra Todde del Movimento 5 stelle ha chiesto alla ministra di venire a riferire in parlamento: «Si lamentava a reti unificate dei ritardi. Ora scopriamo che se ne approfittava da “imprenditrice”. Oggi è ministro, con un “leggerissimo” conflitto d’interessi». Cosa farà Meloni? C’è chi tratteggia già scenari da passo indietro per Santanché. Con la premier pronta a prendere le sue deleghe ad interim.