Problema epocale: trovare una sistemazione a Toninelli

Redazione

Problema epocale: trovare una sistemazione a Toninelli

Al Mit è tutto pronto per accogliere Stefano Patuanelli. Il ministro, che non vuole tornare al Senato, non disdegnerebbe la Difesa o la Sanità che però sono nelle mire di Salvini. Per uscire dall'impasse, Di Maio potrebbe spacchettare il dicastero e affidargli solo le deleghe ai trasporti.

12 Luglio 2019 10.16
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Grandi manovre sul futuro di un governo che ogni giorno è sempre più precario. Aleggia sempre l’ipotesi del voto a settembre, ma Matteo Salvini ha ancora pochi giorni per dichiarare la crisi e rendere l’ipotesi realtà.

Ciò naturalmente senza aver fatto i conti con i desiderata del Colle che potrebbe imporre una nuova fiducia o la nascita di un Conte bis. Il leader della Lega ne approfitterebbe per fare incetta di ministeri, scatenando le ire della base grillina, già ora stanca dell’appiattimento sul Carroccio.

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LE RESISTENZE DI TONINELLI

Tutto vero, ma dietro le resistenze di Luigi Di Maio a un rimpasto di governo c’è una questione molto pratica e in fondo poco politica: prima bisogna trovare una poltrona a Danilo Toninelli, attuale responsabile del Mit, già candidato dal Movimento per essere giubilato in nome della stabilità della maggioranza. Il quale ha già rifiutato l’offerta di tornare a Palazzo Madama come capo dei senatori pentastellati.

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PER IL MIT È GIÀ PRONTO PATUANELLI

Al dicastero di via Porta Pia tutto è pronto per accogliere Stefano Patuanelli, progettista triestino nel campo delle opere pubbliche, attuale capogruppo grillino in Senato e soprattutto ottimo mediatore, stimato dagli alleati come dall’opposizione. Il quale starebbe già formando il suo staff. Peccato che a rallentare, se non a bloccare, un passaggio di consegne che è nelle cose, ci sia la resistenza messa in atto da alcune settimane da Toninelli. 

LE IPOTESI IN CAMPO, COMPRESO LO SPACCHETTAMENTO

Lui, se potesse, abbandonerebbe di corsa il Mit, dove in un anno ha collezionato soltanto gaffe e nemici, ma non vuole tornare a fare il semplice senatore. A quanto pare, non disdegnerebbe un passaggio agli altri due dicasteri in mano ai cinque stelle (Difesa o Sanità) sacrificando, ma le ministre interessate già sanno che potrebbero essere sfrattate, Elisabetta Trenta o Giulia Grillo. Ma proprio queste due poltrone sono entrate nei desiderata di Salvini. Senza contare che il nostro non godrebbe più della fiducia della Casaleggio, che nei mesi scorsi gli aveva imposto un uso più cauto dei social. In questo marasma, e per uscire dall’impasse, nei cinque stelle qualcuno avrebbe suggerito a Di Maio di spacchettare il Mit: dando le deleghe sulle infrastrutture a Patuanelli e lasciando quelle ai trasporti a Toninelli. 

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere.

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