I dati dell’Eurostat su Pil, industria e occupazione a giugno 2019

Segnali poco lusinghieri per l'economia europea. A giugno la produzione industriale è scesa di almeno un punto e mezzo. Fermo anche il pil con crescite poco significative e il dato negativo della Germania.

14 Agosto 2019 13.41
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Crolla la produzione industriale a giugno: nell’Eurozona è scesa dell’1,6% e nella Ue-28 di 1,5%. Lo comunica Eurostat. A maggio era aumentata di 0,8% e 0,9%. In Italia il calo è di appena 0,2%, mentre il più alto è in Irlanda (-8,8%), Portogallo (-4,5%), Francia (-2,3%) e Germania (-1,8%).

MALE LA PRODUZIONE DI BENI CAPITALI

Nella zona euro a giugno è scesa soprattutto la produzione di beni capitali (-4%), mentre quelli non durevoli sono calati di 2,8%, quelli durevoli di 1,2%, i prodotti intermedi di 0,8% e l’energia di 0,2%. Oltre alla zona euro, sono molti i segni meno anche nella Ue-28: Danimarca (-7,6%), Croazia (-2,2%), Repubblica Ceca (-2,8%), Polonia (-2,1%), Ungheria (-1,8%). Aumenti della produzione si sono invece registrati in Lituania e Malta (+1,8%) e Lettonia (+1,5%).

CRESCITA LENTA DEL PIL SOLO +0,2%

Nel secondo trimestre 2019 il Pil è salito dello 0,2% sia nell’Eurozona che nella Ue-28. Nel trimestre precedente era cresciuto di 0,4% nella zona Euro e di 0,5% in tutta l’Unione. L’Eurostat ha anche confermato la sua stima flash del 31 luglio. Per l’Italia si conferma la crescita zero nel secondo trimestre, secondo dato peggiore dopo la Germania che dallo 0,4% del primo trimestre, crolla a -0,1% nel secondo. Nella zona euro anche il Pil della Francia e del Belgio arretrano (da 0,3% a 0,2%), quello della Spagna (da 0,7% a 0,5%), dell’Austria (da 0,4% a 0,2%). Nella Ue-28 invece virano in negativo anche la Svezia (da +0,5% a -0,1%) e il Regno Unito (da +0,5% a -0,2%). In crescita invece la Finlandia (da 0,5% a 0,9%), la Lettonia (da -0,1% a +0,8%), e la Danimarca (da 0,1% a 0,8%).

OCCUPAZIONE A +0,2%

Il numero degli occupati nel secondo trimestre del 2019 è cresciuto dello 0,2% sia nella zona euro che nella Ue-28. Nel primo trimestre era salito di 0,4% in entrambe le aree. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’occupazione è aumentata di 1,1% nella zona euro e dell’1% nella Ue-28.

IL TRIMESTRE NERO DELL’ECONOMIA TEDESCA

A soffrire è soprattutto la Germania. L’economia tedesca è tornata sotto zero: il Pil nel secondo trimestre ha segnato un calo dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, risultando invariato su base annua (+0,4% destagionalizzato). Pesa la gelata dei dazi sul commercio internazionale, e i dati di oggi mettono sotto ulteriore pressione il governo della cancelliera Angela Merkel per fornire uno stimolo di bilancio all’economia. Già nell’ultimo trimestre 2018 il Pil aveva segnato -0,2%, per poi tornare positivo

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