Istat conferma la recessione, ma il Pil è meglio del previsto

Istat conferma la recessione, ma il Pil è meglio del previsto

05 Marzo 2019 09.28
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L'Istat ha rivisto al rialzo il dato congiunturale del Pil relativo al quarto trimestre 2018 (da -0,2% a -0,1%) ma si tratta comunque del secondo trimestre consecutivo di calo, dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. È così confermata la recessione tecnica. In termini tendenziali, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, la variazione del Prodotto interno lordo è invece nulla. In questo caso la correzione è stata al ribasso (+0,1%). Nel quarto trimestre del 2018 crescono su base congiunturale sia i consumi (+0,1%) che gli investimenti fissi lordi (+0,3%) e ancora meglio fanno le esportazioni (+1,3%). Lo rileva l'Istat, spiegando che quindi la domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente, per +0,1 punti alla variazione del Pil. Invece, sottolinea, «la variazione delle scorte ha contribuito negativamente sottraendo 0,4 punti percentuali alla variazione del Pil». Sopra lo zero anche l'apporto della domanda estera netta (+0,2 punti).

LEGGI ANCHE: La recessione tecnica dell'Italia e il confronto con l'Europa

IN CRISI AGRICOLTURA E INDUSTRIA

Nel quarto trimestre del 2018 si registrano «andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto dell'agricoltura e dell'industria, diminuiti rispettivamente dell'1,1% e dello 0,5%, mentre il valore aggiunto dei servizi è cresciuto dello 0,1%».

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