David salvi la regina

Redazione
19/01/2011

di Lorenzo Berardi Una nuova regina dopo Elisabetta II? Nel Regno Unito ci stanno pensando e non intendono precludersi la...

David salvi la regina

di Lorenzo Berardi

Una nuova regina dopo Elisabetta II? Nel Regno Unito ci stanno pensando e non intendono precludersi la possibilità di una futura sovrana. Secondo la stampa britannica, infatti, a tre mesi dalle nozze fra il principe William e Kate Middleton, il Parlamento é pronto a legiferare per garantire il diritto di successione alla Corona non solo a eventuali rampolli maschi della coppia, ma anche a future figlie femmine.
Per ottenere la parità di diritti nell’accesso al trono d’Inghilterra fra gli eredi di entrambi i sessi é tuttavia necessaria una modifica dell’Act of Settlement.
CAVILLI SETTECENTESCHI. Si tratta di una vecchia e polverosa legge datata 1701 con la quale il parlamento inglese stabilì le regole per la successione dei regnanti. Una serie di norme che, per esempio, proibivano e tuttora vietano agli eredi di una donna cattolica di divenire monarchi e che, soprattutto, danno la precedenza sullo scettro ai figli maschi della coppia reale a discapito delle figlie, anche se primogenite.
Peccato che per arrivare a questa riforma nel segno della parità fra i sessi sia necessario sottostare a un altro anacronismo lasciato in eredità dalla trascorsa grandeur britannica. L’Act of Settlement, infatti, può essere modificato solo trovando un accordo con i governi degli attuali membri del Commonwealth, tutti formalmente ancora sottoposti alla Corona inglese. Ecco dunque che l’assenso di Stati come Canada, Australia e Nuova Zelanda diviene indispensabile e pare che la diplomazia del Regno Unito stia già lavorando su questo fronte.

Una legge da cambiare in tutto il Commonwealth

Elisabetta II é divenuta sovrana nel 1952 alla morte del padre, ma solo in virtù del fatto di non avere alcun fratello maschio che le impedisse l’accesso alla Corona richiamandosi all’Act of Settlement, ma l’atto ancora in vigore potrebbe impedire a una sua bis-nipotina di compiere lo stesso percorso, in presenza di un fratellino.
A 100 giorni esatti dalle nozze fra il principe William e Kate Middleton fissate per il prossimo 29 aprile, il Daily Telegraph di mercoledì 19 gennaio  apre ufficialmente il dibattito sul tema della successione. Una discussione, quella sul principio di eguaglianza fra i sessi anche per i futuri eredi al trono britannico, che interessa anche l’Independent e il Daily Mail.
IL TENTATIVO DI BROWN. «La coalizione conservatrice-liberale é convinta che l’attuale legge sia discriminatoria e sta considerando la possibilità di cambiarla» scrive il corrispondente politico del Telegraph, James Kirkup, «questo significherebbe cambiare la legge in ciacuno dei 15 Paesi del Commonwealth nei quali la Regina é ancora capo dello Stato».
A dire la verità, ricorda il quotidiano, prima di David Cameron e Nick Clegg anche l’ex primo ministro laburista Gordon Brown aveva pensato di modificare l’atto concentrandosi sul divieto per i figli di cattolici di divenire re. Nel 2009 Brown aveva discusso la materia addirittura con la Regina in persona oltre che con l’allora primo ministro australiano Kevin Rudd, ma non fece in tempo a presentarla dinnanzi alla Houses of Parliament.

Per il cambio della legge dopo trecento anni, uno schieramento bipartisan

Oggi Mark Harper, ministro per gli affari costituzionali del governo Cameron, assicura che la coalizione é al lavoro sull’argomento: «I ministri sono tutti d’accordo sul fatto che l’Act of Settlement sia discriminatorio e le discussioni in proposito sono già iniziate».
Governo e opposizione avranno anche altre priorità, ma paiono entrambi d’accordo sulla necessità impellente di aggiornare l’atto tricentenario. Lo dimostra il fatto che il parlamentare laburista Keith Vaz, abbia preparato un disegno di legge presentato martedì 18 gennaio nella camera dei Comuni e che verrà discusso a maggio, subito dopo le nozze principesche.
PROCESSO COMPLICATO. Anche se il ministro Harper avverte che «non si tratta di un processo semplice e potrebbe richiedere anni», Vaz punta ad accelerare i tempi, ritenendo inacettabile una situazione in cui «le figlie del principe William non possano succedere al padre sul trono d’Inghilterra in presenza di un fratello minore».
Nel frattempo, ricorda il Telegraph, David Cameron ha inserito lo spinoso tema della parità fra i sessi nell’Act of Settlement in agenda ed é pronto a presentarlo in un summit fra i Paesi del Commonwealth che si terrà in Australia fra qualche mese. Chissà cosa ne penserebbero le suffragette.