Davide contro Golia

Redazione
05/10/2010

  Una disputa sindacale mette a rischio l’inizio delle riprese in Nuova Zelanda di Lo Hobbitt, attesissimo prequel in due...

Davide contro Golia

 

Una disputa sindacale mette a rischio l’inizio delle riprese in Nuova Zelanda di Lo Hobbitt, attesissimo prequel in due parti del successo planetario Il Signore degli Anelli, trilogia diretta da Peter Jackson.
Il 5 ottobre è intervenuto direttamente il primo ministro neozelandese, John Key, memore della eccezionale promozione delle bellezze naturali del suo paese portata dalla trilogia cinematografica. Il governo neozelandese si candida così a fare da mediatore tra le due parti, il sindacato internazionale degli attori e la casa cinematografica americana Warner Bros.
Frustrato da quello che chiama «un boicottaggio mondiale degli attori», il regista-produttore Peter Jackson, anche lui neozelandese, ha attaccato i sindacati degli attori, in particolare quello australiano. Secondo Jackson, la protesta mettere a rischio migliaia di posti di lavoro in Nuova Zelanda e centinaia di milioni di dollari di entrate dall’estero.
Il guaio si è fatto grosso: la Warner Bros sta già esplorando sei location alternative per le riprese, tra cui anche luoghi in Europa orientale. I sindacati internazionali sostengono dal canto loro che gli attori neozelandesi non hanno beneficiato del successo finanziario della trilogia. Che ammonta, oltre ai 17 Oscar, a ben 2,1 miliardi di euro di incassi.
La richiesta degli attori è un contratto collettivo con salari minimi equivalenti a quelli australiani. Ma anche e soprattutto un guadagno extra dalle vendite alle televisioni e di dvd per uso privato. La mediazione del premier John Key si prospetta alquanto problematica.