Annullata la nomina di Faraone a segretario Pd in Sicilia

L'esponente renziano bloccato dalla commissione nazionale di garanzia del partito. Il presidente dei senatori Marcucci chiede l'intervento di Zingaretti. Intanto lui si autosospende dai dem

19 Luglio 2019 21.02
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Il renziano Davide Faraone non è più segretario del Pd in Sicilia. Dopo sette mesi dalla sua elezione, avvenuta in un clima rovente e con l’area Zingaretti sull’Aventino, la commissione nazionale di garanzia ha annullato la nomina del senatore, accogliendo il ricorso che avevano presentato i rappresentanti della mozione Zingaretti nell’isola. E scatenando le proteste dell’ala renziana.

Mentre eravamo alla commemorazione di Paolo Borsellino, è arrivata la notizia che il “nuovo Pd” commissariava il Pd…

Publiée par Davide Faraone sur Samedi 20 juillet 2019

«Il nuovo Pd non ha voglia di sfiduciare Salvini, avendo come priorità quella di sfiduciare Davide Faraone. Annullare il congresso significa annullare la democrazia. Farlo violando le regole è incredibile», ha scritto su Facebook l’esponente dei dem. Che poi ha annunciato la sua sospensione dal Pd. «Sospendo la mia iscrizione a questo Partito. Rimango iscritto al gruppo parlamentare, continuerò la battaglia per la mia gente e contro questo governo e contro ogni inciucio col Movimento 5 stelle».

NOMINATO PERCHÉ UNICO CANDIDATO IN CORSA

Faraone era stato nominato segretario dalla commissione regionale per il congresso, lo scorso 13 dicembre, dopo l’annullamento delle primarie (erano previste il 16 dicembre) perché rimasto l’unico candidato in corsa, dopo il ritiro di Teresa Piccione (area Zingaretti), che aveva accusato la commissione nazionale di garanzia di avere stravolto le regole del partito, stabilendo il rinvio dei congressi provinciali e di circolo a dopo le primarie. Il 23 dicembre, i 180 componenti dell’Assemblea regionale del partito, dove non c’erano esponenti dell’area Zingaretti, avevano ratificato la proclamazione. Ora il colpo di scena.

IN ARRIVO UN COMMISSARIO PRIMA DEI NUOVI CONGRESSI

In arrivo un commissario che guiderà il partito in attesa della nuova campagna di tesseramento e dei nuovi congressi. Per il vicesegretario regionale, Antonio Rubino, quella della commissione è una «scelta scellerata», mentre canta vittoria il coordinamento regionale della mozione Zingaretti: «Adesso si apre una nuova fase per la costruzione del nuovo Pd anche in Sicilia, una fase di confronto plurale che permetta a iscritti ed elettori di partecipare alla Costituente delle idee lanciata da Nicola Zingaretti per ritrovare la forza di una proposta alternativa in grado di cambiare la Sicilia e il Paese».

MARCUCCI: «ZINGARETTI INTERVENGA»

Intanto, il presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci, invoca l’intervento del segretario Zingaretti «a difesa delle regole. La decisione di annullare l’elezione di Faraone è di una gravità senza precedenti. Il diktat della commissione di garanzia è dettato da sole ragioni di corrente», afferma il senatore.

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