Davide Renne, chi è il nuovo direttore creativo di Moschino che sostituisce Jeremy Scott

Alberto Muraro
16/10/2023

L'ex head designer di Gucci, dove è rimasto per quasi 20 anni, ha intenzione di portare alla maison la sua visione personale fatta di sperimentazione ed esplorazione creativa.

Davide Renne, chi è il nuovo direttore creativo di Moschino che sostituisce Jeremy Scott

Si chiama Davide Renne il nuovo direttore creativo del brand Moschino arrivato in sostituzione di Jeremy Scott. Con una lunga esperienza in Gucci, è tra i più stimati esperti del settore fashion.

Chi è Davide Renne, il nuovo direttore creativo di Gucci

Formatosi tra il 1996 e il 1999 presso l’ent-art Polimoda e l‘Università degli Studi di Firenze come operatore di costume e moda, Renne ha alle spalle un’esperienza di tre anni e mezzo come senior designer per Alessandro dell’Acqua, di un anno circa come direttore creativo per Ruffo e, soprattutto, un percorso di quasi 20 anni per un brand del calibro di Gucci, per il quale ha lavorato come head designer contribuendo alla crescita del marchio. Il suo arrivo in azienda segue a ruota l’addio di Jeremy Scott avvenuto a marzo del 2023 ed è stato annunciato da Aeffe poco dopo la presentazione dell’ultima collezione Primavera/Estate Moschin0 2024 alla fashion week milanese. Per quanto ci sia chi storce il naso per l’ennesima scelta di un designer uomo e non di una donna, sono in tanti ad attendersi grosse soddisfazioni da questa new entry, che nella nota biografica che ha accompagnato l’annuncio ha dichiarato: «La moda, come la vita, ci dà modo di scoprire noi stessi. Non mi piace la moda che detta risposte».

La maison torna a puntare sulla sperimentazione

Scegliere Renne per Moschino significa soprattutto andare alla ricerca di un ritorno alle origini e alle sperimentazioni creative del compianto fondatore Franco Moschino. Il nuovo direttore creativo, a proposito, ha dichiarato, come riporta Elle: «Franco Moschino aveva soprannominato il suo studio “la sala giochi”. Questa definizione mi ha colpito: ciò che la moda – soprattutto quella italiana, e Moschino in primis – può realizzare con la sua influenza dovrebbe essere sempre fatto con un senso di gioco, di gioia. Un senso di scoperta e sperimentazione. Tutta la mia vita mi ha portato a intraprendere un viaggio di esplorazione».