Trump minaccia l’Ue con nuovi dazi contro Airbus

09 Aprile 2019 04.37
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Donald Trump è pronto a una nuova ondata di dazi contro l'Europa in risposta agli aiuti della Ue ad Airbus, la rivale di Boeing. E' quanto emerge da una dichiarazione dell'ufficio del rappresentante Usa al commercio, in cui si parla di dazi su elicotteri, diversi tipi di formaggi e vino e alcuni marchi di motociclette. Ma la lista è molto più lunga e tra i prodotti a rischio ce ne sono molti italiani. La dichiarazione fa riferimento alle affermazioni della Wto secondo cui gli aiuti ad Airbus hanno causato ripetutamente un impatto negativo nei confronti degli Usa.

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DAZI ANCHE SU PECORINO, OLIO D'OLIVA, VINI FRIZZANTI

Nella lista ci sono il Pecorino e altri formaggi come Emmental, cheddar, ma anche yogurt, burro, vini frizzanti e non, agrumi, olio d'oliva, marmellata. Gli Stati Uniti minacciano innanzi tutto di attivare dazi su elicotteri e aerei e loro componenti (fusoliere, carrelli d'atterraggio) provenienti da Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Ma nella lista ci sono anche prodotti alimentari e dell'industria tessile, della plastica e della carta provenienti da tutta Europa. Prima di attivare queste misure, gli Stati Uniti attenderanno che il Wto stimi il valore di quelle che vengono definite "contromisure" rispetto ai sussidi europei a Airbus. Un tema che, insieme a quello degli aiuti dati, secondo l'Ue, da Washington alla Boeing è da 14 anni al centro di un forte contenzioso tra Bruxelles e Washington.

I NUOVI PARTICOLARI SUL LICENZIAMENTO DELLA MINISTRA NIELSEN

Intanto emergono nuovi particolari sul licenziamento della ministra della sicurezza nazionale. Donald Trump voleva estendere la pratica della separazione delle famiglie anche agli immigrati entrati legalmente negli Usa e voleva un parziale shutdown del confine col Messico. Ma Kirstjen Nielsen si sarebbe opposta affermando che non era possibile. A quel punto – raccontano fonti vicine alla vicenda alla Cnn – il presidente americano avrebbe risposto "non mi importa!" e avrebbe preso la decisione di licenziare la ministra. Insieme a Nielsen ha perso l'incarico anche Randolph "Tex" Alles, numero uno del Secret Service, l'agenzia federale che si occupa della protezione del presidente e delle alte cariche dello stato. Il direttore del Secret Service dipende direttamente dal ministro della sicurezza interna. Ma intanto un giudice federale di San Francisco ha bloccato il provvedimento del gennaio scorso secondo cui gli immigrati richiedenti asilo non possono stare in territorio Usa ma devono tornare in Messico e attendere lì l'esito della loro domanda. E' stata così accolta la richiesta delle associazioni per la difesa delle libertà civili che avevano fatto causa all'amministrazione Trump.

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