Donald Trump pronto a mettere al bando i prodotti Huawei e Zte

Donald Trump pronto a mettere al bando i prodotti Huawei e Zte

27 Dicembre 2018 18.39
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Mentre Wall Street si avvia a chiudere il peggior dicembre dalla crisi del 1929, Donald Trump è pronto a continuare la sua battaglia con la Cina, in particolare mettendo al bando negli Usa le tecnologie di due colossi delle telecomunicazioni come Huawei e Zte, accusati di essere agli ordini del governo di Pechino per cui svolgerebbero attività di spionaggio.

DECRETO FERMO AL DIPARTIMENTO DEL COMMERCIO

Il decreto, a cui il dipartimento al Commercio sta lavorando da almeno otto mesi, potrebbe entrare in vigore ai primi di gennaio, proprio quando dovrebbero ripartire i negoziati per porre fine alla guerra dei dazi. E su cui già pesa la vicenda dell'arresto in Canada su ordine Usa di Meng Wanzhou, responsabile finanziaria e figlia del fondatore di Huawei, il secondo produttore al mondo di smartphone dopo la sudcoreana Samsung.

AZIENDE PICCOLE E MEDIE LE PIÙ COLPITE

L'ultima parola spetta proprio al presidente americano, che in queste ore starebbe valutando il testo del provvedimento, dopo la firma nello scorso agosto del divieto di utilizzo di apparecchiature Huawei e Zte per le attività di governo. Stavolta il bando riguarderebbe tutte le aziende americane e andrebbe a colpire non tanto i big dell'industria e della finanza, che da tempo hanno tagliato ogni rapporto con i giganti cinesi delle tlc, ma soprattutto le piccole e medie imprese che fanno uso massiccio dei dispositivi made in China molto meno costosi di altri.

A RISCHIO UN CONTO DA QUASI UN MILIARDO DI DOLLARI

Il timore dei piccoli operatori è quello che il divieto dell'amministrazione li costringa a cambiare tecnologie senza essere compensati, con un costo per il solo settore agricolo che si aggirerebbe tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari. Nel dettaglio il decreto non chiamerà in causa direttamente la Huawei e Zte, ma farà riferimento alle società fornitrici straniere che si teme pongano «rischi per la sicurezza nazionale», bloccandone l'acquisto dei prodotti. E proprio l'esistenza di una «emergenza nazionale» sarebbe la motivazione alla base del provvedimento.

LA DELICATA QUESTIONE DEL 5G

Anche se la vera partita in gioco è un'altra, e riguarda la sfida per il predominio nella rete di nuova generazione 5G, con i cinesi che verrebbero di fatto esclusi dal mercato americano. O almeno questo è il messaggio che Trump vuole inviare a Pechino in vista dei colloqui commerciali, per orientare i quali la Casa Bianca è pronta ad aumentare la pressione sulla controparte. Intanto Huawei ha affermato che nonostante tutte le vicissitudini degli ultimi mesi le sue entrate nel 2018 saliranno del 21%, frutto della vendita di 200 milioni di prodotti a dispetto dei divieti già esistenti negli Usa, in Nuova Zelanda e in Australia e dei timori sollevati anche in Europa, a partire dal Regno Unito.

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