A maggio 2019 il debito pubblico italiano è calato

S'è attestato a 2.364,7 miliardi, 8,7 miliardi in meno rispetto al mese precedente. I dati di Bankitalia.

15 Luglio 2019 11.32
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A maggio del 2019 il debito delle amministrazioni pubbliche è stato pari a 2.364,7 miliardi, in diminuzione di 8,7 miliardi rispetto al mese precedente. Lo si legge nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” di Bankitalia.

IL CALO RIGUARDA LE AMMINISTRAZIONI CENTRALI

L’andamento, spiega Via Nazionale, riflette la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (11,3 miliardi, a 47,2; erano pari a 57,6 miliardi a maggio 2018), solo parzialmente compensata dal fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (1,1 miliardi) e dall’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del tasso di cambio (1,6 miliardi). Con riferimento ai sottosettori il debito delle amministrazioni centrali è diminuito di 8,7 miliardi; il debito delle amministrazioni locali e quello degli enti di previdenza sono rimasti pressoché invariati.

AUMENTANO LE ENTRATE TRIBUTARIE

Sempre a maggio di quest’anno, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 34,1 miliardi, in aumento dell’1,6% (0,5 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2018. Nei primi cinque mesi del 2019 le entrate sono state pari a 156,7 miliardi, in aumento dello 0,9% (1,4 miliardi) rispetto al corrispondente periodo del 2018. «Al netto di alcune disomogeneità contabili, – afferma Via Nazionale – si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole».

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